Si concentra sulle testimonianze raccolte in aula il procedimento relativo alla violenta aggressione avvenuta lo scorso ottobre 2025 in piazza Libertà a Luino. A riportare i dettagli dell’udienza è l’edizione odierna del quotidiano “La Prealpina”, in un articolo firmato da Massimiliano Martini, che ricostruisce quanto emerso davanti al collegio del tribunale di Varese.
Nel corso dell’udienza sono stati ascoltati i carabinieri intervenuti e alcuni dei giovani presenti la sera dei fatti. Secondo quanto riferito, il gruppo si trovava seduto su una panchina quando due ragazzi si sarebbero avvicinati offrendo della droga. Al rifiuto, i due si sarebbero allontanati per poi tornare poco dopo armati.
Le deposizioni hanno evidenziato come uno degli aggressori fosse in possesso di un machete, mentre l’altro avrebbe impugnato un coltello. I testimoni hanno raccontato di un’escalation rapida, iniziata con richieste insistenti e sfociata in minacce e violenza fisica.
Uno dei giovani ascoltati ha spiegato di essere intervenuto per difendere un amico, rimanendo però ferito durante la colluttazione. La ferita riportata a una gamba ha richiesto l’applicazione di 17 punti di sutura, come confermato anche nel corso del procedimento.
Nel racconto reso in aula sono stati descritti momenti di forte tensione, con colpi sferrati e tentativi di colpire con le armi. Un testimone ha riferito di aver visto il braccio dell’amico “aperto” e sanguinante, mentre un altro ha parlato di fendenti e urla durante l’aggressione.
Tra gli elementi emersi, anche il tentativo dei ragazzi di difendersi e di sottrarsi ai colpi, fino all’arrivo delle forze dell’ordine. I carabinieri della Compagnia di Luino, intervenuti sul posto, hanno poi avviato gli accertamenti che hanno portato all’individuazione dei presunti responsabili.
Imputati nel procedimento sono due giovani ventenni di origine tunisina, chiamati a rispondere, a vario titolo, di tentato omicidio, lesioni personali gravi e ulteriori ipotesi di reato, come lo spaccio di droga, visto che i carabinieri durante l’intervento hanno sequestrato anche sostanze stupefacenti). Durante l’udienza, è emerso anche il ritrovamento di un coltello a terra, segnalato dai presenti.
Nel corso del dibattimento è stata inoltre richiamata la versione fornita dalla difesa, secondo cui gli imputati sostengono di essere stati a loro volta aggrediti. Il processo proseguirà nelle prossime settimane per approfondire le responsabilità e ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’episodio avvenuto nel centro cittadino.
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