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Luino | 19 Settembre 2021

Luino, i racconti di Patrizia Rota: “Un libro per il nostro lago e uno per Davide”

La sorella del giornalista scomparso nel 2014 è alla seconda finale consecutiva di "Scritture di lago", e alla prese con la pubblicazione di un romanzo postumo

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Quando è stato annunciato ufficialmente, un anno fa, il concorso letterario “Scritture di lago“, promosso dalla associazione no profit Lario In, si è presentato a lettori e autori come un nuovo canale culturale all’interno del quale far scorrere romanzi e racconti nati tra gli scenari lacustri, con l’obiettivo di valorizzare le peculiarità dei territori scelti per dare vita ai personaggi e alle vicende e contribuire così, mediante accurate descrizioni e precise contestualizzazioni, alla promozione dei luoghi.

Non è dunque un caso che la scrittrice luinese Patrizia Rota abbia scelto di presentare un’opera per ogni edizione. La prima, quella del 2020, vissuta da protagonista fino alla selezione finale nella sezione “racconti inediti”, con l’opera “Il lago del sole”, ambientata tra la città di Piero Chiara e il Lago Delio, affascinante località della Val Veddasca immersa nel verde e contornata, nell’immaginario collettivo, da alcune leggende, in parte di stampo fantasy, che hanno ispirato lo scritto; e la seconda, quella attualmente in corso, che sta riservando ulteriori soddisfazioni alla scrittrice sessantasettenne, scelta nuovamente tra i finalisti per l’appuntamento conclusivo in calendario il prossimo 29 settembre al teatro sociale di Como.

In mano alla giuria, tra le opere di autori provenienti da tutta Italia (i partecipanti sono stati in totale più di cento) c’è anche il racconto “Un mondo sommerso“che Patrizia Rota ha iniziato a comporre traducendo in parole l’ispirazione suggerita da uno scatto pubblicato in rete dal sub fotografo Silvano Barboni. “Una foto raffigurante una barca a vela con il fiocco teso che per mezzo dell’effetto dell’acqua sembra gonfiarsi di vento- spiega Patrizia a Luino Notizie -. Mi ha dato l’idea per parlare di un naufragio, l’evento da cui parte il racconto”.

E sullo sfondo, come all’interno di una cartolina, il lago Maggiore fa da cornice ai personaggi: c’è la spiaggia di Maccagno, ci sono i Castelli di Cannero, c’è Caldè. Insieme ad altre località, perfettamente distinguibili, della cosiddetta “sponda magra” del Verbano.

Nel frattempo l’autrice ha da poco completato il suo primo romanzo che per il momento rimane “top secret”. Un’altra storia però è già stata scritta e aspetta solo di essere pubblicata. Una storia che a Patrizia sta particolarmente a cuore. “L’uomo lacustre” è il titolo di un romanzo mai uscito di Davide Rota, fratello di Patrizia, scrittore e giornalista molto conosciuto nel Luinese, scomparso prematuramente nel 2014 a seguito di un malore improvviso.

“Trovai il manoscritto di quest’opera tra le sue cose – spiega la scrittrice – dopo averlo letto ho pensato che meritasse di essere stampato. Si tratta di un romanzo che parla di Davide attraverso la storia di due fratelli. Le loro vicissitudini sono chiaramente ispirate ad alcuni tratti del suo carattere e anche ad alcune sue esperienze che ho riconosciuto leggendo. La produzione di Davide si concentra principalmente attorno al genere comico e a quello satirico – precisa Patrizia – ma in queste pagine c’è la sua parte riflessiva, ci sono i suoi sentimenti, le sue amicizie e anche i suoi tormenti. In altre parole è la storia della sua vita e merita questo genere di omaggio”.

Un omaggio che rischiava di rimanere nel cassetto perché la campagna di crowdfunding (raccolta fondi online) avviata attraverso il portale specializzato bookabook non si è conclusa nel modo sperato. Servivano almeno duecento copie in “pre acquisto” – stando ai parametri del sito che si occupa di pubblicare e pubblicizzare i libri – per portare il volume in stampa.

“Ne abbiamo raccolte poco più di cento e nonostante l’attività di promozione avviata sui social, tramite il passaparola e grazie all’interesse di amici e parenti come Francesco Pellicini e Jacopo Fo (cugino della scrittrice, ndr) il traguardo non è stato raggiunto“. La casa editrice, particolarmente nota sul web, ha deciso di produrre ugualmente le copie già prenotate ma non procederà alla promozione del volume secondo gli standard della campagna.

“Restano da chiarire alcuni dettagli circa le modalità organizzative”, sottolinea in conclusione Patrizia. Il libro, in alternativa, potrebbe passare attraverso i tradizionali meccanismi di pubblicazione ma la scelta è la meno indicata soprattutto per ragioni legate alle opportunità di promuovere in modo efficiente il libro di un autore locale defunto. Un modo lo si troverà, è l’auspicio di Patrizia, per portare il libro nelle case delle persone che hanno amato Davide Rota e in quelle degli appassionati lettori delle nostre valli.

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