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Luino | 6 Settembre 2021

Nasce il Comitato Ospedale Luino 3.0, “Per non vanificare gli sforzi del passato”

Designato portavoce il consigliere di minoranza Furio Artoni: "Lascerò la presidenza ad un sindaco, ad un consigliere regionale o ad un deputato"

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“L’esigenza di riunire tutte le forze politiche del territorio in un solo comitato con l’unico obiettivo di salvaguardare l’ospedale di Luino”. Inizia così un lungo comunicato stampa, inviato alla nostra redazione, da parte del consigliere di minoranza (Azione civica per Luino e frazioni), Furio Artoni, che già la scorsa settimana era intervenuto per rimettere al centro dell’attenzione la struttura sanitaria del Verbano.

Le critiche di Artoni erano rivolte all’azienda sanitaria e alla politica locale, dopo la mozione approvata all’unanimità dal consiglio comunale di Luino e al successivo coinvolgimento dei 24 Comuni del Piano di Zona, che hanno deliberato la decisione di elaborare un documento da presentare in Regione Lombardia e all’ASST dei Sette Laghi con l’auspicio di tutelare l’ospedale lacustre.

Negli anni scorsi sono state raccolte firme, migliaia – commenta Artoni -. Migliaia di cittadini hanno sottoscritto la necessità di mantenere attiva la struttura ospedaliere. Adesso si deve fare un passo avanti per non vanificare gli sforzi fatti in passato. Riunire in unico comitato tutte le realtà presenti a favore dell’ospedale a cui dovranno partecipare tutte le forze politiche da destra a sinistra presenti nel nostro territorio”.

Pare evidente, da quanto si apprende, che il nuovo comitato è stato fondato grazie alla collaborazione delle associazioni già presenti, “Io Voglio l’ospedale a Luino” e “Comitato a sostegno dell’ospedale di Luino”. “Ora – prosegue ancora Artoni – serve garantire e verificare che si mantenga una struttura ospedaliere luinese efficiente e utile ai cittadini”.

“Dopo aver letto la risposta dall’Asst Sette Laghi sulla situazione dell’ospedale di Luino – prosegue ancora il capogruppo di minoranza -, le preoccupazioni sono aumentate. Si è parlato di un piano di investimenti per 1,4 milioni di euro per Luino, intanto però sono anni che dal tetto del quinto piano piove dentro e tutt’ora i lavori sono fermi. Aggiungo che dello stanziamento di questi fondi si parla ormai da anni, dal 2017, ma le opere non si sono viste”.

“Il fisiologico turnover dei medici di cui parla Asst è un esodo – va avanti Artoni -: la mia domanda, ma senza polemica, solo per capire, è se questi dottori che se ne vanno vengono poi rimpiazzati con figure di pari professionalità. In questi giorni mi giunge notizia che è accaduto un fatto gravissimo proprio a Luino, dove una persona è stata ricoverata d’urgenza all’ospedale di Luino e poi deceduta durante il trasporto a Varese. Il decesso è avvenuto perché mancava il rianimatore a Luino? Se così fosse, sarebbe questo un fatto gravissimo sul quale dovrebbe intervenire l’autorità giudiziaria”.

“Ritengo che la disponibilità della dirigenza ad incontrare gli amministratori comunali vada dimostrata con i fatti – dichiara ulteriormente Artoni -, presenziando ad un’assemblea con tutti i sindaci del Piano di Zona e illustrare i prossimi interventi con un calendario preciso di inizio lavori. Indispensabile questo neo comitato per l’ospedale di Luino costituitosi quale osservatorio permanente sulla situazione medica e sull’evoluzione degli interventi sul nostro ospedale”.

“Se attualmente sono stato designato provvisoriamente come portavoce del neo comitato è altrettanto vero che mia intenzione e dell’assemblea del comitato è quella di porre a presiedere questa associazione una figura rappresentativa di un Comune o addirittura della Regione, che si impegni a seguire gli obiettivi del comitato. Pertanto sono il primo che di fronte all’impegno pubblico di un altro rappresentante politico farò un passo indietro”, afferma ancora Artoni.

“Pertanto è chiaro che il sottoscritto – conclude il consigliere di minoranza -, attivata la procedura di costituzione e svolte tutte le necessarie attività di fondazione, lascerà la presidenza a uno dei sindaci del Piano di Zona, a un consigliere regionale o addirittura ad un deputato o a chi si prenderà l’onere di portare avanti gli obiettivi del comitato. Deciderà l’assemblea del comitato stesso. Ma bisogna andare avanti”.

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