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Varese | 28 Agosto 2021

Coldiretti, record dell’export alimentare e crescita dei consumi “fuori casa” anche nel Varesotto

Il presidente della sezione prealpina Fiori: “Il cibo nell’estate 2021 si appresta a diventare la voce principale del budget delle famiglie in vacanza”

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L’aumento del fatturato industriale è spinto dal record storico fatto segnare per le esportazioni alimentari Made in Italy che registrano un aumento del +23,1% a giugno per un valore annuale stimabile in 50 miliardi nel 2021. È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sui dati Istat che evidenziano la crescita del fatturato industriale alla vigilia del Cibus di Parma, che come in ogni edizione vedrà presenti anche realtà del Varesotto.

Con l’avanzare della campagna di vaccinazione, la riapertura delle attività di ristorazione e le vacanze – sottolinea Coldiretti – cresce la domanda di Made in Italy a tavola in Italia e nel mondo con il fatturato alimentare che segna a giugno un balzo dell’11,1% e con le grandi fiere internazionali che rappresentano un elemento strategico per far conoscere ed apprezzare le eccellenze italiane a istituzioni, stakeholder e operatori di mercato.

Tra i principali clienti del Made in Italy a tavola, nel primo semestre dell’anno, ci sono gli Stati Uniti che si collocano al secondo posto ma registrano l’incremento maggiore della domanda con un balzo del 18,4%, trend positivo anche in Germania che si classifica al primo posto tra i Paesi importatori di italian food con un incremento del 6,8%, praticamente lo stesso della Francia (+6,7%) che si colloca al terzo posto mentre al quarto la Gran Bretagna dove a causa della Brexit, con l’appesantimento dei carichi amministrativi, l’export alimentare crolla invece del’4,6%. Fra gli altri mercati – evidenzia la Coldiretti – si segnala la crescita del 16,5% in quello russo e un vero e proprio balzo in avanti di quello cinese con +57,7%.

“La svolta si riscontra anche in provincia di Varese con quasi due cittadini su tre in viaggio per vacanza nell’estate 2021 che hanno scelto di mangiare principalmente fuori casa in ristoranti, trattorie, pizzerie, agriturismi, pub o fast food”, commenta il presidente di Coldiretti Varese Fernando Fiori. “Il cibo nell’estate 2021 si appresta a diventare la voce principale del budget delle famiglie in vacanza con circa 1/3 della spesa destinato per consumare pasti fuori ma anche per acquisto di alimenti o di souvenir o specialità enogastronomiche”.

Con la riapertura totale della ristorazione dopo il lungo periodo di lockdown, si è assistito ad un ritorno in grande stile dei consumi alimentari fuori casa. Un cambiamento importante dopo che la ristorazione lo scorso anno è stata tra i settori più colpiti dalla pandemia con i consumi alimentari degli italiani fuori casa che nel 2020 sono scesi al minimo da almeno un decennio con un crack senza precedenti per bar, ristoranti, trattorie e agriturismi che hanno dimezzato il fatturato (48%) per una perdita complessiva di quasi 41 miliardi di euro nel 2020.

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