Alto Verbano | 16 Agosto 2021

Il Verbano pullula di turisti anche nei piccoli paesi, ma i trasporti pubblici scarseggiano

Il Covid non ha frenato i tantissimi viaggiatori da oltre confine, spesso possessori di seconde case, ma senza auto è più difficile spostarsi sul territorio

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Il turismo internazionale ha sempre rivestito una grande importanza per tutto l’alto Verbano, in modo particolare nella stagione estiva. Le difficoltà generate dal Covid-19 e dalle relative restrizioni non sono riuscite, fortunatamente, a bloccare del tutto, in questi due anni, l’ingente flusso di svizzeri, tedeschi, francesi e olandesi che sceglie, spesso da anni, la sponda lombarda del lago Maggiore per trascorrere qui qualche giorno o il proprio periodo di vacanza.

E fra le scelte dei viaggiatori da oltre confine non campeggiano solamente i centri più grandi come Luino e Laveno Mombello, ma anche le località “minori”, ma non per questo meno caratteristiche e piene di fascino, come Maccagno con Pino e Veddasca, Brezzo di Bedero, Porto Valtravaglia, Castelveccana, con la sua Caldè conosciuta anche come “la Portofino del lago Maggiore”, o i borghi che punteggiano le valli. Paesi costellati da tantissime seconde case che, come nel caso di Tronzano – protagonista di un servizio televisivo andato in onda qualche giorno fa a Studio Aperto, su Italia 1 – in estate triplicano il numero dei propri abitanti grazie a chi arriva qui alla ricerca di quiete e relax e per godere della bellezza dei paesaggi.

Sono, però, anche paesi raggiungibili per la maggior parte dei casi in automobile e dai quali può risultare complicato spostarsi per esplorare il territorio per mancanza di parcheggi o di mezzi di trasporto pubblico che sono sì presenti ma non sempre in quantità tale da poter rispondere agevolmente alla domanda degli utenti, come evidenzia anche il quotidiano locale La Prealpina.

Quello dei trasporti è un nodo che, in questa parte del Varesotto, manifesta spesso criticità legate in primo luogo al fenomeno del pendolarismo ma che, in seconda battuta, ricadono anche sull’aspetto turistico, non meno importante per un territorio che presenta molteplici opportunità in tal senso. Ecco perché, come rilancia Prealpina, investire sul trasporto pubblico locale, ad esempio con dei bus navetta, potrebbe rappresentare una soluzione praticabile per migliorare la rete di collegamenti sul Verbano e ampliare così le potenzialità dei piccoli centri.

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