(a cura di Matteo Toson) L’articolo pubblicato da Smart Working Magazine racconta di una misura nata per incentivare lo smart working nei comuni montani. Un’idea interessante che, almeno finora, sembra essere rimasta più sulla carta che nella realtà.
Eppure la domanda giusta forse non è quanto vale il contributo economico. La domanda è un’altra: oggi un professionista può davvero scegliere di vivere in montagna senza rinunciare al proprio lavoro?
Per molti anni la risposta è stata no. La distanza dai grandi centri, connessioni internet inaffidabili, servizi limitati e difficoltà negli spostamenti hanno reso questa scelta complicata, nonostante una qualità della vita che pochi territori possono offrire. Oggi, però, qualcosa sta cambiando.
Anche nell’Alto Verbano e nelle Valli del Verbano la fibra ottica FTTH sta raggiungendo decine di Comuni grazie agli investimenti sulla banda ultralarga. Per famiglie, professionisti e imprese significa poter disporre finalmente di connessioni stabili e ad altissima velocità, elemento indispensabile per lavorare da remoto, fare videoconferenze, utilizzare servizi cloud e sviluppare nuove attività economiche.
Questo cambia completamente il paradigma. Se una persona può lavorare ovunque, allora non sceglierà necessariamente dove si trova il proprio ufficio. Sceglierà dove desidera vivere. Ed è qui che territori come l’Alto Verbano possono diventare protagonisti. Comuni come Dumenza, Curiglia con Monteviasco, Agra, Montegrino Valtravaglia, Brissago Valtravaglia, Castelveccana, Porto Valtravaglia, Cunardo, Ferrera di Varese e molti altri non sono soltanto splendide località immerse nel verde. Possono diventare luoghi in cui giovani professionisti, freelance, imprenditori digitali e lavoratori dipendenti decidono di costruire il proprio futuro.
Perché oggi la qualità della vita è diventata un fattore competitivo. Significa uscire di casa e trovare boschi, sentieri e laghi invece del traffico. Significa crescere i propri figli in un ambiente più sicuro, respirare aria migliore, ridurre lo stress quotidiano e recuperare tempo prezioso che oggi viene perso negli spostamenti.
Naturalmente non basta una connessione veloce. Per trasformare questa opportunità in sviluppo servono una visione e una strategia territoriale: coworking diffusi, servizi di prossimità, mobilità efficiente, trasporto pubblico, parcheggi di interscambio, servizi digitali comunali e politiche capaci di attrarre nuovi residenti e nuove imprese. La Strategia Aree Interne “InnovAZIONI”, che coinvolge 52 Comuni del Piambello e delle Valli del Verbano con quasi 15 milioni di euro di investimenti, rappresenta un primo importante tassello in questa direzione.
Per decenni abbiamo parlato di spopolamento della montagna come di un fenomeno inevitabile. Forse è arrivato il momento di cambiare prospettiva. La montagna non deve diventare una cartolina da visitare nei fine settimana, ma un luogo in cui vivere tutto l’anno.
Se oggi possiamo lavorare da casa con una connessione in fibra da un borgo affacciato sul Lago Maggiore o immerso nelle valli dell’Alto Verbano, allora il problema non è più la tecnologia. È avere il coraggio di immaginare un nuovo modello di sviluppo. Perché il futuro delle nostre montagne potrebbe non dipendere dai bonus, ma dalla capacità di trasformare infrastrutture digitali, mobilità e qualità della vita in una vera opportunità di ripopolamento e crescita sostenibile.
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