Anas e i tecnici dell’impresa locale coinvolta nella riqualifica dei viadotti lungo il tratto di strada statale 394 che collega Luino a Maccagno hanno raddoppiato le forze. L’obiettivo è quello di intervenire su una tabella di marcia già segnata dai ritardi imposti dal lockdown, velocizzando i ritmi.
Da lunedì l’area cantiere collocata lungo la strada del Verbano orientale è stata estesa e occupa ora uno spazio di settecento metri circa. L’avvicinarsi della primavera – nonostante le incognite legate a quel che sarà dei flussi turistici generati dagli stranieri – impone il ricorso a nuove misure straordinarie per una gestione del traffico veicolare che non subisca il peso di lunghe code e disagi negli orari di punta della giornata, in particolare per quanto riguarda il passaggio dei lavoratori frontalieri.
Di modifiche temporanee alla circolazione e provvedimenti che impattino sulle tempistiche del cantiere, come ad esempio i lavori in notturna, si è discusso in una riunione di metà febbraio tra Anas e sindaci del Luinese. Il primo provvedimento, come si apprende da una ordinanza della Azienda nazionale autonoma della strade, entra in vigore oggi, mercoledì 10 marzo. Sarà valido fino al 14 maggio.
Si tratta della istituzione di un senso unico alternato, tramite semaforo, nel punto situato tra il chilometro 37+280 e il chilometro 38+050, per entrambe le direzioni e le corsie. In base alle prime indicazioni sull’efficienza dello scorrimento, Anas potrebbe valutare altre misure di concerto con i tre principali Comuni coinvolti nel confronto, sempre aperto, sulla gestione strategica della 394 in questa delicata fase: Luino, Dumenza e Maccagno con Pino e Veddasca.
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