Il vaccino di AstraZeneca, almeno per il momento, non circolerà nei centri di vaccinazione d’oltre confine. La Svizzera, tramite la propria agenzia del farmaco, ha infatti bloccato l’autorizzazione al siero prodotto dall’azienda anglo-svedese, già approvato in numerosi paesi europei tra cui l’Italia.
“I dati fino a qui raccolti non sono sufficienti per procedere ad una omologazione, servono più informazioni per quanto riguarda la sicurezza, l’efficacia e la qualità”. Questo, in sintesi, il giudizio di Swissmedic.
L’approvazione del vaccino da parte dell’Agenzia europea del farmaco era arrivata a seguito di quattro studi condotti tra Regno Unito, Brasile e Sudafrica con il coinvolgimento di 20 mila soggetti e con il raggiungimento di un parere favorevole in relazione alla sicurezza e alla efficacia.
La Svizzera nelle ultime ore è stata inoltre al centro di una polemica sulla diffusione della variante inglese che secondo Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza, sarebbe legata prevalentemente all’apertura prolungata degli impianti sciistici, frequentati anche da turisti provenienti dall’Inghilterra.
Nel frattempo gli studi sul siero di AstraZeneca proseguono e si sta facendo largo l’ipotesi di un utilizzo esteso a soggetti fino ai 65 anni, purché in buona salute, il che consentirebbe di ampliare il raggio dei beneficiari fino a qui fissato alle persone sotto i 55 anni.
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