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Luino | 13 Gennaio 2021

Monsignor Comi di Luino, “Grazie dell’affetto. Nulla qui è lasciato al caso”

I figli di una ospite della struttura, deceduta lo scorso 30 dicembre, si rivolgono al personale per esprimere la loro gratitudine: "Nostra madre si è sentita a casa"

Tempo medio di lettura: 3 minuti

Riceviamo e pubblichiamo una lettera firmata dai figli di Tirrito Pietra, ospite del Monsignor Comi di Luino deceduta lo scorso 30 dicembre.

Egregio Direttore,
innanzitutto ci tengo a ringraziarla per averci dato la possibilità di pubblicare questa lettera.

Scrivo a nome di tutta la mia famiglia, da sempre affezionati lettori di Luino Notizie, un quotidiano che, come si suol dire, è sempre “sul pezzo”, immediato e accessibile a tutti. Tra i vari articoli, nell’ultimo periodo, ricorrono spesso aggiornamenti in merito alle RSA della nostra zona, in particolare quella della Fondazione Mons. G. Comi – Onlus, sita a Luino, la stessa struttura che per ben quattro anni ha ospitato la nostra cara mamma, Tirrito Pietra, che il giorno 30 dicembre 2020 ci ha lasciati.

Per tale ragione riteniamo doveroso scrivere questa lettera in segno di gratitudine per la suddetta struttura e come pubblica testimonianza dell’affetto e amore che abbiamo ricevuto, non solo verso la paziente, ma anche nei confronti di noi familiari, in tempi difficili come quello dell’attuale pandemia.

Inizialmente, siamo franchi, si è quasi sempre un pò scettici ad affidare i nostri cari anziani alle case di cura, però con il progressivo peggioramento dello stato di salute di nostra madre ci eravamo resi conto di non essere più in grado di assisterla adeguatamente a casa sua. Sin da subito, già a pochi giorni dal suo ricovero, abbiamo potuto constatare un netto miglioramento delle sue condizioni di salute e ci siamo convinti sempre più di aver fatto la scelta giusta!

Siamo una famiglia numerosa e per tutto il periodo di ricovero abbiamo quotidianamente frequentato la struttura, appurando personalmente che niente qui è lasciato al caso: aspetto estetico del paziente sempre pulito e curato, attività motoria regolarmente programmata e dettata da tanta dolcezza e pazienza, attività ludiche, pranzi e cene prelibati con anche qualche vizietto, e soprattutto, non da ultimo, una continua, accurata e scrupolosa assistenza medico/infermieristica.

In questo andirivieni abbiamo avuto inoltre la possibilità di conoscere a 360 gradi l’operato dei diversi collaboratori, dai medici, agli infermieri, agli assistenti, agli educatori, ai fisioterapisti, ai volontari etc.. Il loro lavoro e le grandi difficoltà che si trovano a dover affrontare ogni giorno costituiscono un impegno non indifferente e sicuramente non alla portata di tutti: professionalità, accoglienza, umanità, pazienza, forza, empatia, positività e affetto sono solo alcune delle caratteristiche che abbiamo riscontrato in ognuno di loro. Ci siamo resi conto che non si tratta di competenze che si possono apprendere o leggere in un curriculum vitae, ma rare e preziose attitudini del singolo operatore che permette l’eccellente funzionamento di questa grande macchina.

E poi è arrivato il Covid-19.

La chiusura al pubblico per tutelare la sicurezza di tutti i nonnini e quindi, per noi, il progressivo allontanamento fisico dalle persone a noi tanto care. Visite su appuntamento, chiamate e videochiamate ogni giorno ad ognuno dei figli, aggiornamenti costanti e puntuali sullo stato di salute e soprattutto un grande conforto per colmare quel nuovo senso di solitudine che aveva invaso gli animi di pazienti e parenti. Insomma, non ci siamo mai sentiti abbandonati e ciò che contava di più era sapere che hanno assistito e coccolato la nostra mamma come se fosse la propria: affetto e parole di conforto hanno portato a tutti un pò di quella serenità, oggi tanto desiderata, donando allegria e sorrisi sul volto della nostra mamma.

In questi anni abbiamo imparato molto; ci siamo resi conto che ciò che fanno va ben oltre quelli che sono i doveri professionali e la loro mansione.

A tutti gli operatori del Mons. G. Comi va il nostro semplice ma profondo e immenso GRAZIE per aver reso tutto questo estremamente bello, facendo sentire la nostra mamma come a casa sua e, senza farle mai mancare nulla, accolta in una grande famiglia.

Ve ne siamo e saremo immensamente grati e riconoscenti.

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