“Ho letto le dichiarazioni della Lega dei Ticinesi e sono assolutamente parole da censurare”: interviene con queste parole il sindaco di Luino, Enrico Bianchi, in merito al nuovo attacco rivolto ai frontalieri da parte del partito elvetico e del consigliere Lorenzo Quadri.
Una dura – e ripetuta – presa di posizione su due fronti, quello legato all’emergenza coronavirus e quello dell’occupazione: “Il transito transfrontaliero pone un problema sanitario e la Svizzera non ha posto alcun limite all’accesso dei frontalieri” ha affermato infatti il consigliere sulle pagine dell’organo di stampa del partito (di cui è anche direttore), Il Mattino della Domenica, aggiungendo che “il numero di frontalieri continua ad aumentare mentre spariscono migliaia di posti di lavoro”.
“Sarebbe importante – prosegue il primo cittadino luinese – che anche le autorità regionali e nazionali dichiarassero la loro riprovazione stigmatizzando le affermazioni dell’esponente della Lega dei Ticinesi in modo ufficiale, chiedendo rispetto per i lavoratori frontalieri italiani che hanno garantito benessere economico ai loro territori e sicurezza sanitaria in tutti questi anni”.
“Nel momento difficile che tutto il mondo sta vivendo, circa il 50% dei lavoratori della sanità svizzera sono italiani, senza di loro gli ospedali e le case di riposo chiuderebbero: mi auguro che su questo anche le autorità svizzere facciano qualche seria riflessione. La stessa riflessione e presa di distanza venga fatta anche dagli esponenti leghisti italiani”, conclude Bianchi.
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