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Milano | 25 Ottobre 2020

Filippo Ganna cala il poker a Milano. Il Giro parla inglese, vince Geoghegan Hart

Quarto successo per il verbanese nella crono conclusiva, mentre il compagno di squadra strappa la vittoria a Hindley: è festa doppia per la Ineos-Grenadiers

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Atteso anche oggi, Filippo Ganna non ha deluso le aspettative del pubblico sulle strade tra Cernusco sul Naviglio e Milano (poco) e di quello accomodato sul divano di casa (sicuramente molto di più): è sua la vittoria alla cronometro conclusiva del Giro d’Italia, la quarta per il giovane ciclista verbanese al suo primo Grand Tour.

Sotto il cielo grigio di una Milano che vive – come tutta la Lombardia e l’Italia intera – un momento estremamente difficile a causa del Covid-19, l’iride indossata da Filippo ha portato un nuovo lampo di luce e di colore, come gli arcobaleni che la scorsa primavera campeggiavano su tanti balconi con la scritta piena di speranza “Andrà tutto bene”.

Dopo Palermo, Camigliatello Silano e Valdobbiadene, il ventiquattrenne di Vignone chiude la sua prima corsa rosa lasciandosi nuovamente alle spalle tutti i suoi avversari – compreso il compagno di squadra all’Ineos-Grenadiers Rohan Dennis – e dimostrando ancora una volta quanto sia meritata la maglia di campione del mondo a cronometro che indossa dal mondiale di Imola: “Rohan mi ha stimolato tutto l’anno per migliorare e arrivare a questi grandi risultati”, ha affermato ai microfoni Rai in attesa della conclusione della tappa. “Abbiamo portato a casa questo Grande Giro, io sono soddisfatto di quello che ho fatto. Siamo partiti da Palermo con grandi ambizioni con Geraint Thomas, poi siamo riusciti a cambiare mentalità andando ogni giorno all’attacco e cercando di essere presenti. Abbiamo reagito alla grande, in modo positivo, onorando la maglia, il Giro e tutte le persone che sono venute a vederci”.

Ed è proprio un “all-in” quello del team britannico, perché è proprio il venticinquenne inglese Tao Geoghegan Hart (in gallery) a strappare all’ultimo colpo di pedale la Maglia Rosa all’australiano (cresciuto ciclisticamente in Abruzzo e poi all’AIS di Gavirate) Jai Hindley e a vincere il Giro d’Italia numero 103.

Sono molto felice. La prima cosa che ho pensato dopo il traguardo è stato cercare la mia fidanzata (Hannah Barnes, ciclista nel team femminile Canyon//SRAM, ndr). Da questa mattina pensavo solo a lei e finalmente non sono più il secondo miglior ciclista di casa”, ha dichiarato, sorridendo sotto la mascherina, Hart nella breve intervista prima della premiazione. “Penso anche alla mia famiglia, a mio padre e a mio fratello che non vedo da dieci mesi: non vedo l’ora di riabbracciarli”.

In lacrime Ganna, doppiamente felice per la propria vittoria e per il trionfo di una squadra – la Ineos-Grenadiers – che, come ha riconosciuto lui stesso, è stata in grado di reinventarsi da zero dopo l’abbandono di Geraint Thomas per la brutta caduta di Enna per arrivare a questo risultato strepitoso in una Piazza Duomo senza tifosi, ma sempre capace di regalare grandi emozioni. (Foto © Aivlis-Silvia Colombo)

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