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Lombardia | 9 Ottobre 2020

Campagna vaccini antinfluenzali in Lombardia: “Scorte sufficienti, nessun ritardo”

Monti (Lega): “Pronti a iniziare le somministrazioni con priorità a persone fragili, over 65 e donne incinte. Faremo chiarezza sulle gare di fornitura"

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Scorte sufficienti per la richiesta di vaccinazione e nessun ritardo. Regione Lombardia non prende lezioni da Roma. Ho chiesto l’audizione dei vertici di ARIA S.p.a. per fare chiarezza”, dichiara Emanuele Monti, consigliere regionale e Presidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali, in merito alle polemiche riguardanti la campagna vaccinale 2020/2021.

“La presentazione del piano vaccinale da parte dei tecnici della Direzione Welfare – spiega Monti – dimostra che la Lombardia è prontissima in vista dell’imminente partenza. Nessun ritardo e nessuna carenza di dosi come qualcuno negli ultimi giorni voleva far credere in maniera del tutto demagogica e strumentale. Il 19 ottobre partiranno ufficialmente le prime somministrazioni e sarà data priorità alle persone fragili, agli over 65 e alle donne in gravidanza. Nel mese di novembre toccherà ai bambini, agli over 60 e agli operatori sanitari. Nessuno è stato dimenticato e siamo in perfetta sintonia con le indicazioni ministeriali”.

“Molto apprezzabile anche – continua il consigliere regionale della Lega – il coinvolgimento dei medici di medicina generale che praticamente in tutte le ATS hanno aderito al 100% alla campagna. A coloro i quali non hanno un ambulatorio idoneo ad un afflusso di pazienti così consistente, verrà messa a disposizione una struttura comunale o di proprietà di ATS. Per quanto concerne i tempi, sui quali siamo stati accusati di ritardi, ricordo che, come ampiamente dimostrato anche dal virologo Fabrizio Pregliasco, negli ultimi tre anni il picco influenzale si è registrato tra fine gennaio e i primi di febbraio e comunque mai prima di dicembre. La tempistica scelta da Regione Lombardia è quindi quella scientificamente ideale per fronteggiare i picchi invernali”.

“In questo modo – aggiunge il consigliere – saremo in grado di coprire il 75% delle fasce più a rischio. Questa è la vera sfida, se consideriamo che l’anno scorso si è vaccinato solamente il 48% del totale. Le 2,8 milioni di fialette acquistate basteranno per coprire la platea allargata di quest’anno”.

“In Commissione – annuncia Monti – convocherò il Presidente e il Direttore Generale di ARIA S.p.a. al fine di fare chiarezza sulle gare di fornitura dei vaccini. È bene ricordare che l’85% delle dosi è stato reperito a prezzo di mercato mentre solamente la restante parte è stato acquistata ad un costo superiore”.

“Abbiamo la consapevolezza – conclude – di aver gestito l’organizzazione della campagna vaccinale con il massimo dell’efficienza. L’audizione dei vertici di ARIA S.p.a in Commissione Sanità è fondamentale per fare chiarezza su cosa e perché alcune gare siano andate deserte. Da parte della maggioranza c’è la volontà di lavorare con trasparenza. Alle polemiche da aria fritta del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle noi rispondiamo, come sempre, con fatti concreti”.

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