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Luino | 24 Agosto 2020

Eternit e smaltimento rifiuti a Luino, Miglio: “Mancanza di rispetto verso tutta la comunità”

Commentando il ritrovamento di 5 quintali di amianto, l'assessore ha voluto chiarire quali sono i luoghi deputati al conferimento in risposta a Bianchi e Cipriano

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Dopo il ritrovamento di circa cinque quintali di amianto lungo la strada che collega la città all’abitato di Montegrino Valtravaglia, avvenuto presumibilmente nella notte tra venerdì 21 e sabato 22 agosto, è l’assessore all’Ambiente e Territorio del Comune di LuinoAlessandra Miglio – a intervenire sulla questione, condannando senza mezzi termini quanto successo.

“È evidente che dove è stato compiuto questo reato, perché di questo si tratta, il discorso sulle telecamere e la videosorveglianza è meno efficace”, afferma. “È una zona isolata, una strada che costeggia dei boschi. Ma l’appello è: fateci sapere se qualcuno ha visto qualcosa perché tutti insieme dobbiamo contrastare questi atti“.

“Siamo tutti chiamati a contrastare questi fenomeni e dobbiamo essere sempre più vigili”, prosegue l’assessore della giunta Pellicini. “Deve crescere una mentalità ambientale che ci porti a rispettare la natura e ad avere il desiderio di vedere bello il nostro territorio. In questo caso, inoltre, la preoccupazione dovrebbe essere anche per la salute”. L’eternit, difatti, è un materiale altamente inquinante oltre che estremamente pericoloso.

L’amministrazione comunale si è attivata immediatamente, insieme ai carabinieri forestali di Luino ai quali l’episodio è stato denunciato: “Abbiamo già avviato tutte le procedure per ripulire l’area, operazione questa che ci costerà circa 5.000 – 6.000 euro“, specifica Miglio. “Graverà sulle tasche di noi cittadini e voglio sottolineare che uno smaltimento corretto avrebbe avuto una spesa molto inferiore. Lo smaltimento regolare dell’eternit non costa più come un tempo e ci sono diverse aziende sul territorio che fanno questo servizio. È una mancanza di rispetto non solo verso l’ambiente ma verso l’intera comunità“.

Lo smaltimento illegale e i luoghi predisposti alla raccolta di rifiuti sono già da tempo temi molto caldi nel dibattito luinese, in particolare durante la campagna elettorale in vista delle amministrative: risale infatti a pochi giorni fa la dichiarazione di Enrico Bianchi, candidato sindaco della lista “Proposta per Luino” proprio sul tema piazzole ecologiche e smaltimento.

L’assessore Miglio intende tornare anche su tale argomento rivolgendosi non solo ad uno dei concorrenti al posto di primo cittadino ma anche a Gianfranco Cipriano, attivista luinese del M5S: “Vorrei riordinare un poco i concetti che riguardano i vari luoghi deputati al conferimento dei rifiuti, dagli articoli che ho letto ultimamente, dai commenti di Enrico Bianchi e Gianfranco Cipriano mi rendo conto che non vi è chiarezza nel distinguerli. Una cosa è la piattaforma di sabbie e indifferenziata vicino al cimitero, altro il centro di raccolta di via Gorizia, ancora diverso lo scopo per cui è costruita la mini-isola di Colmegna“.

“La piattaforma vicino al cimitero di Voldomino – chiarisce infatti Miglio – è utilizzata dalla cooperativa che si occupa della nostra igiene urbana per svuotare i cestini della città e le sabbie che restano dopo la pulitura delle strade, per questo scopo gode di autorizzazioni particolari della Provincia di Varese, non deve essere utilizzata dai cittadini per conferire spazzatura di casa o ingombranti. Il suo spostamento, pur auspicabile, non è così semplice come appare, in quanto ad esempio abbiamo un appalto in corso che prevede lo svuotamento presso questa piazzola-piattaforma, e in quanto non è semplice ottenere le dovute autorizzazioni altrove. Poiché però è in corso un nuovo appalto di Comunità Montana per la raccolta e il conferimento dei rifiuti dovrebbe essere possibile in questa occasione modificare la situazione deplorevole che affrontiamo oggi”.

“Vi è poi il centro di raccolta di via Gorizia, che secondo l’appalto ancora in corso è oggetto di riqualificazione, infatti i lavori dovevano già essere completati, sennonché tra ricorsi e Covid19 stiamo ancora aspettando il completamento questa opera, seguita con grande impegno dalla nostra Comunità Montana. Vi è poi la mini-isola di Colmegna, che invece deve servire gli utenti che per diverse ragioni non possono conferire con il servizio di porta a porta, che dovranno avere una autorizzazione per l’accesso“, conclude l’assessore.

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