Italia | 9 Agosto 2020

Frontalieri e accordo Italia-Svizzera, Università di Lucerna: “Può essere disdetto unilateralmente”

La Lega ticinese invoca rescissione della convenzione. Invidia e Currò (M5S): "Serve dialogo che metta al centro territori e lavoratori, no interessi di partito"

Tempo medio di lettura: < 1 minuto

Negli scorsi giorni il presidente del Canton Ticino, Norman Gobbi, ha reso noto l’esito di una perizia eseguita dall’Università di Lucerna, diretta ad analizzare le possibilità e le conseguenze di un’eventuale disdetta unilaterale dell’accordo del 1974 tra Svizzera e Italia relativo all’imposizione dei lavoratori frontalieri. Tale studio ha individuato la possibilità di una rescissione unilaterale, sia perché l’accordo non contiene disposizioni in merito e perché “si tratta di un contratto che, per la sua natura giuridica, ha una possibilità di rescissione intrinseca”.

In seguito a questo, la Lega dei Ticinesi ha subito espresso – nuovamente – l’esigenza di risolvere al più presto la convenzione del 1974, affermando che non vi è “nessuna scusa per disdirla”. A intervenire in merito alla questione, da parte italiana, sono i deputati del Movimento 5 Stelle Niccolò Invidia e Giovanni Currò: “Portiamo rispetto per il parere accademico – affermano i due deputati -, ma non siamo nuovi alle esternazioni fantasiose del partito cugino della Lega salviniana. Siamo estremamente fiduciosi che non sia necessaria alcuna rescissione naturale. Tra noi e la Svizzera ci sono eccellenti rapporti, lo dimostra anche l’incontro tra il Ministro degli Esteri Di Maio e il suo omologo Cassis”.

“Restiamo aperti ad una soluzione che sia pienamente condivisa e proficua non solo per una delle parti”, proseguono, “e questo passa per la scelta da parte delle autorità italiane delle imposte che gli italiani devono pagare in Italia. Ci mancherebbe il contrario”.

“Purtroppo constatiamo che ci sono forze politiche che giocano ad alimentare la tensione e la Lega su questo non si smentisce mai. Occasioni sprecate per unirsi ad un dialogo proficuo che deve vedere al centro i territori di confine e i lavoratori e non interessi di partito o di mero consenso”, concludono Invidia e Currò.

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127