“Il terzo lotto dell’Ospedale Del Ponte diventa realtà. Ringrazio la Giunta di Regione Lombardia che oggi ha dato l’ultimo via libera per il progetto di completamento dell’ospedale pediatrico di Varese, per oltre 17 milioni di euro”: interviene così Emanuele Monti, Presidente della III Commissione Sanità e Politiche Sociali di Regione Lombardia, sulla delibera che dà il via al terzo lotto dell’Ospedale Del Ponte.
“Si tratta dell’ultimo passaggio per dare il via ai lavori dopo l’approvazione della prima delibera, avvenuta nel novembre dello scorso anno”, spiega Monti. “L’emergenza sanitaria ha poi sospeso tutto, ma ora che ne stiamo uscendo possiamo ripartire e portare avanti le opere rimaste in sospeso, che a Varese significa innanzitutto completare il polo ospedaliero dedicato alla donna e al bambino“.
“Sono orgoglioso ed emozionato di arrivare al termine di un percorso durato oltre dieci anni, che ho seguito in prima persona fin dall’inizio, da quando ero in Consiglio comunale. Con l’allora Sindaco Attilio Fontana, oggi Presidente di Regione Lombardia, avevamo deciso di seguire un sogno, richiesto da tantissimi cittadini, che poi si sono uniti in associazioni a difesa dell’ospedale: realizzare pienamente il progetto di un ospedale dedicato alla donna e al bambino. I primi lavori sono iniziati nel 2010 e l’8 maggio 2017 inauguravamo con l’allora Presidente Maroni il Polo materno-infantile con il Padiglione Michelangelo” ricorda il Presidente della Commissione Sanità.
“Oggi stiamo per completare finalmente l’ultima parte di questo grande progetto che vede Varese protagonista – prosegue Monti – ma va ben oltre i confini non solo cittadini ma anche provinciali. L’Ospedale Del Ponte è sito a Varese ma ha un respiro molto più ampio, in quanto si tratta di un hub pediatrico lombardo che segue un territorio di oltre due milioni di abitanti. È quindi un’eccellenza lombarda e italiana”.
Il progetto del terzo lotto prevede la costruzione di un nuovo edificio negli spazi attualmente occupati dal Padiglione Vedani e dall’Ottagono. Quest’ultimo, insieme a una parte del Vedani, verrà demolito per lasciare posto alla nuova struttura che sarà caratterizzata da una hall spaziosa e completa di punto informazioni e accoglienza. Al suo interno troveranno posto anche importanti attività ambulatoriali pediatriche che ad oggi operano in sedi esterne al Del Ponte quali la Cardiologia pediatrica (ora al piano meno uno del Leonardo), che necessita di spazi più ampi ed accoglienti, l’Audiovestibologia (ora all’interno dell’area dell’Ospedale di Circolo), e gli ambulatori di Neuropsichiatria infantile attualmente attivi nella sede di Velate.
“Grazie a questa nuova struttura, inoltre, sarà possibile completare la riorganizzazione di tutta l’attività di ginecologia” precisa Monti. “Nella nuova costruzione saranno riservati spazi anche per l’attività di ricerca, le sale riunioni e le aule formative, come si addice ad un polo di eccellenza. Infine, il finanziamento del terzo lotto permetterà anche ulteriori interventi strutturali sul Padiglione Leonardo, quali la climatizzazione dell’intero edificio e la realizzazione, nei piani interrati, di ambienti completamente rinnovati da dedicare all’attività della Procreazione Medicalmente Assistita (PMA), oltre ad una nuova centrale termica”.
I lavori procederanno in due step: nella prima fase, come spiega il consigliere regionale, verranno realizzate le aree per la collocazione all’interno del Padiglione Leonardo della PMA e degli spogliatoi e la nuova centrale termica. Durante l’esecuzione di questo step o al termine dei lavori, gli ambulatori di Ginecologia saranno trasferiti nel padiglione Leonardo, tendenzialmente al piano terra, in modo da liberare definitivamente il padiglione Ottagono.
Nella seconda fase, invece, è prevista la demolizione dei due padiglioni Vedani e Ottagono, con la successiva realizzazione della nuova struttura che andrà a sostituire del tutto o parzialmente quelle demolite. A questi lavori, seguiranno la riqualificazione del cortile centrale e la modifica della passerella di collegamento tra i padiglioni.
“Si tratta di un progetto fondamentale per la sanità varesina e non solo che Regione Lombardia è riuscita a portare avanti nonostante il periodo di difficoltà, per il bene dei cittadini e delle future generazioni“, conclude Monti.
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