Luino | 11 Luglio 2020

Luino e il lago accolgono le opere di Angelo Bozzola, riapre Palazzo Verbania

Inaugurata questa mattina la mostra "Spazio e Ferro", con l'ex Kursaal che dopo l'emergenza Covid torna ad aprire le porte a tutti i visitatori

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Una bella mattinata di sole e vento sul lago ha fatto da cornice all‘inaugurazione della mostra “Spazio e Ferro” dell’artista Angelo Bozzola, in collaborazione con l’omonima Fondazione, nella splendida cornice di Palazzo Verbania, tra il giardino esterno e le aree interne. L’ex Kursaal proprio oggi è tornata ad accogliere tutti i visitatori, riaprendo i battenti dopo la chiusura a causa dell’emergenza Covid.

Angelo Bozzola, originario di Galliate, in provincia di Novara, era legato al Movimento Arte Concreta, fondato nel 1948 a Milano cui facevano parte nomi illustri, solo per citarne qualcuno, come Monnet, Veronesi, Dorfles, Soldati e Munari. Un’arte che si è sempre ispirata al rapporto tra la natura, gli spazi e l’essenzialità delle forme, che lo hanno portato a realizzare sculture, dipinti e bozzetti, che si possono osservare a Palazzo Verbania da oggi fino al 15 settembre.

A fare gli onori di casa è stata l’assessore Alessandra Miglio: “Un grazie a tutti i presenti, il Verbania ha finalmente riaperto, ovviamente nel rispetto delle norme Covid. Abbiamo anche riaperto gli archivi di Chiara e Sereni con un nuovo allestimento, segno importante per la vita culturale della nostra città. Un grazie agli uffici comunali che hanno fatto un grandissimo lavoro sia per l’allestimento che per garantire l’apertura a norma di legge”.

“Questa è una scelta che abbiamo fatto insieme – commenta anche la direttrice artistica di Palazzo Verbania e curatrice della mostra, Chiara Gatti -, in modo tale da permetterci di riaprire il Kursaal con una mostra all’interno delle sale e con una presenza importante all’esterno, dove ci sono due opere monumentali che dialogano con il lago e il paesaggio entra nelle sculture, regalando armonia fra i luoghi in cui abitiamo e quelli in cui si innesta la scultura. Bozzola è senza dubbio uno tra i più grandi maestri che hanno segnato la ricerca estetica astratta nel Secondo Dopoguerra, indagando lo spazio attraverso una forma aperta e libera”.

Partendo dalla concretezza di una forma, infatti, Bozzola la trasforma nello spazio, arrivando ad una nuova esigenza di linguaggio e a nuove possibilità estetiche, ad esempio con la monoforma che si dipana e si articola diventando dinamica. “Con ‘Spazio e Ferro’ arriva a Luino una mostra di qualità – spiega ancora Chiara Gatti -, in linea al programma che abbiamo intenzione di portare avanti”. Grande soddisfazione anche per la nipote dell’artista, Giorgia Bozzola, presente in sala, che ha ringraziato la città di Luino, complimentandosi per la ristrutturazione di Palazzo Verbania, “una location eccezionale che dà respiro e visibilità alle opere”.

Se la sala dedicata a “Piera Corsini” regala un viaggio anche nella pittura dei primi anni Cinquanta, dove la trasformazione astratta di alcune forme è a dir poco affascinante, all’ingresso troviamo alcuni piccoli modelli e nella splendida terrazza a lago di Palazzo Verbania vi è un’opera lucida. All’esterno, invece, due opere che richiamano la concatenazione di moduli per creare opere astratte, che interpretano la scienza e richiamano la scoperta della forma della catena del DNA.

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