Luino | 28 Luglio 2020

Luino, emozioni a Palazzo Verbania nel ricordo di Leone Lodi

La figlia del grande scultore ha visitato l'ex Kursaal per ritrovare alcune opere dell'artista custodite dall'archivio Sereni. Da venerdì ripartono le visite guidate

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Le attività tra le stanze dell’ex Kursaal stanno proseguendo con successo. In una splendente giornata di sole, sabato scorso, il palazzo ha accolto Daniela Lodi, figlia del grande scultore Leone Lodi. Il suo sguardo emana la luce di ricordi lontani, il tempo resta sospeso davanti alla narrazione gentile e affezionata rispetto ad una figura paterna così importante.

La sua visita a Luino si deve al fatto che, presso l’archivio di Vittorio Sereni, sono presenti cinque testine di gesso e terracotta degli anni Venti e Trenta, realizzate dal grande artista. Inoltre, Vittorio Sereni, come testimoniato dallo scritto esposto in una vetrinetta al secondo piano, si interessò al valore della produzione dello scultore. Il celebre scrittore, benché luinese di nascita, accenna alla sua residenza milanese avendo vissuto buona parte della sua esistenza nel capoluogo lombardo.

Daniela Lodi ha ricordato il celebre artista proprio parlando di Milano: “Ogni volta che mi muovo in città ritrovo mio padre sulle facciate di palazzi importanti e me lo sento sempre vicino.” Milano esibisce preziosità realizzate dallo scultore. Le possiamo ammirare, ad esempio, al Palazzo della Borsa o Palazzo Mezzanotte, alla Triennale, al Teatro Manzoni, al Palazzo di Giustizia e a Santa Maria al Suffragio.

La frequentazione con personalità celebri era quotidiana e tra gli scultori locali Daniela Lodi ricorda il rapporto con la famiglia Pellini. Tra gli artisti più vicini a Lodi, la grande amicizia con lo scultore Arturo Martini, con cui ha realizzato opere per l’Università Bocconi di Milano. L’architetto Pagano suggerisce sulle pagine di “Casabella” che l’ateneo sarebbe dovuto essere come un luogo “votato allo studio, in cui si respiri un’aria pulita dal punto di vista etico e visivo”. Anche per questo, per l’Università, Lodi opterà per temi “sani, concreti e sereni” .

Un filo rosso unisce attualmente Palazzo Verbania di Luino alla Bocconi: oltre a Leone Lodi, lo scultore Angelo Bozzola, ora in esposizione, ci riporta alla prestigiosa sede universitaria, in quanto una sua opera verrà esposta anche all’interno del nuovo Campus.

Venerdì 31 luglio a partire dalle ore 18, Palazzo Verbania di Luino ospiterà la prima visita guidata alla mostra di Angelo Bozzola. Le prenotazioni verranno raccolte dall’infopoint alla seguente mail: infopoint@comune.luino.va.it.

Le date delle prossime visite sono le seguenti: venerdì 28 agosto alle ore 18, sabato 12 settembre alle ore 18. Leone Lodi, nato a Soresina in provincia di Cremona nell’ottobre del 1900, ha frequentato l’Accademia di Brera diventando poi uno degli scultori più richiesti per la sua perizia tecnica, la sua sapienza e la sua capacità di andare d’accordo anche con gli architetti del suo tempo.

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