Milano | 25 Giugno 2020

Ritorno a scuola, Fontana: “Linee guida del Governo irricevibili, l’autonomia è la soluzione”

Il governatore della Regione Lombardia: "Non possiamo lasciare famiglie, insegnanti e studenti nell'incertezza". L'assessore Rizzoli: "Esaltare autonomia del settore"

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“Sulla scuola il Governo mi lascia perplesso, non prende decisioni, non si assume le responsabilità costituzionali del compito, si limita nell’incertezza ad un confronto con le Regioni”, dichiara il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in merito alle linee guida per la ripartenza nel mese di settembre.

“Ieri sera – spiega Fontana – ho avuto l’ennesimo incontro in videoconferenza con il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina e, oggi pomeriggio, ne avremo un altro per fare il punto sulle proposte avanzate dalle Regioni. Le linee guida presentate dal ministro qualche giorno fa non erano ricevibili e quindi, insieme agli altri governatori, abbiamo dato le nostre controproposte sperando che si concretizzi a livello centrale una linea programmatica risolutoria”.

La bozza del Piano scuola 2020-2021 contiene proposte di vario genere tra cui lezioni anche il sabato, organizzazione delle classi in più gruppi di apprendimento (con alunni anche di classi o di età diverse tra loro) o frequenza scolastica distribuita su più turni. Per quanto riguarda la scuola secondaria di II grado, rimarrà in auge anche la didattica a distanza, creando una tipologia di attività didattica in presenza e digitale detta “integrata”.

Nel testo non si parla dell’adozione di divisori o barriere in plexiglas che già nelle scorse settimane aveva sollevato molteplici critiche mentre, invece, si ipotizza la possibilità di far pranzare i bambini nelle rispettive aule, con delle monoporzioni, qualora la mensa non fosse sufficientemente capiente o non si possano strutturare turni diversi per la refezione.

“Non possiamo continuare a lasciare le famiglie, gli insegnanti e gli studenti nell’incertezza scolastica del domani – afferma Fontana – perché i danni al Paese sono irreparabili. L’autonomia, anche nel settore della scuola, è la soluzione”.

Al governatore fa eco anche l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro Melania Rizzoli: “Abbiamo già preso contatto con il Direttore scolastico regionale della Lombardia. La nostra intenzione è di proporre una sorta di “Conferenza dei servizi” per declinare quanto sarà approvato dalla Conferenza delle Regioni in chiave lombarda. Proposta che dovrà tenere conto delle nostre caratteristiche distintive, dell’importante presenza di scuole paritarie da sempre sostenute con il nostro sistema di finanziamento della libera scelta educativa e di un robusto sistema di istruzione e formazione professionale. Riteniamo corretto esaltare l’autonomia di questo settore lasciando ai dirigenti scolastici la più ampia possibilità di azione”.

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