Il giorno 20 del giugno 2010, alle ore 14, ci fu una piccola svolta nel mondo dell’Emergenza: la nascita a Varese, e in tutta Italia, del numero unico europeo dell’emergenza.
Nato come un progetto, è divenuto infatti modello nazionale: dalla provincia di Varese a tutta la regione e progressivamente a tutto il Paese. Sono 8 le regioni attualmente servite e altre si uniranno a breve.
Una piccola rivoluzione ancora discussa per alcuni versi, ma che ha reso possibile una integrazione tra le Amministrazioni deputata alla gestione dell’Emergenza. Da poco più di una decina di operatori a Varese, si è arrivati a circa 160 in tutta la Lombardia: a Varese operano oggi 51 operatori distribuiti su tre turni in funzione dello storico del carico di chiamate e delle criticità contingenti.
Non possono naturalmente non essere citati gli ultimi mesi di lavoro e tutto ciò che gli operatori si sono trovati ad affrontare, con impegno e dedizione, nel periodo culmine dell’emergenza Covid-19. Un ringraziamento sincero va quindi a tutti gli operatori e le operatrici ed al coordinatore Guido Garzena, che in questi anni si sono impegnati con dedizione e passione.
Alcuni dati sulle attività del numero unico di emergenza: 15.000.000 di chiamate ricevute, meno di 5 secondi di attesa alla risposta e l’azione di filtro (non inoltrate) del 61%.
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