Lombardia | 8 Novembre 2025

Regione Lombardia rafforza la rete dei defibrillatori: 1.837 DAE attivi nel Varesotto

Approvata una delibera per aggiornare le linee guida e potenziare la rete dei defibrillatori: in Lombardia circa 23.000 dispositivi di pubblico accesso mappati da AREU

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Ogni anno in Italia circa 60.000 persone perdono la vita per un arresto cardiaco improvviso, un evento che può colpire ovunque e in qualsiasi momento: a casa, per strada, in palestra o sul lavoro. Le prime manovre di soccorso – rianimazione cardiopolmonare e uso del defibrillatore – possono aumentare le possibilità di sopravvivenza del 4-6% ogni minuto.

Per rendere più efficace questa “catena della sopravvivenza”, Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso, una delibera che contiene le Indicazioni regionali sull’utilizzo dei defibrillatori automatici e semiautomatici esterni (DAE) e sull’attivazione dei progetti di defibrillazione precoce, elaborate da AREU – Agenzia Regionale di Emergenza Urgenza.

Il provvedimento recepisce le più recenti Linee guida internazionali di European Resuscitation Council (ERC) e American Heart Association (AHA), basate sulle evidenze scientifiche fornite da ILCOR, aggiornando e consolidando il quadro lombardo in materia di defibrillazione precoce.

Il documento ribadisce che ogni cittadino, anche senza formazione specifica, può utilizzare un defibrillatore in caso di sospetto arresto cardiocircolatorio, seguendo i comandi vocali dell’apparecchio e le istruzioni fornite dagli operatori AREU attraverso la Sala Operativa 118.

Il testo individua con chiarezza i soggetti per cui l’abilitazione all’uso del DAE è obbligatoria (come i soccorritori a bordo delle ambulanze), fortemente raccomandata (come il personale che opera in ambito sportivo) o raccomandata (ad esempio per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado). Sono inoltre definiti i luoghi dove la presenza del DAE è obbligatoria o consigliata: impianti sportivi, aeroporti, musei, centri commerciali e principali spazi di aggregazione cittadina.

Le manovre di rianimazione cardiopolmonare e l’utilizzo del DAE sono strumenti essenziali per salvare vite umane. Ogni minuto è prezioso in caso di arresto cardiaco e la formazione dei cittadini può fare la differenza tra la vita e la morte. Con questa delibera puntiamo a rafforzare la rete di emergenza sul territorio, promuovendo la diffusione dei defibrillatori e la formazione della popolazione”, ha dichiarato l’assessore Guido Bertolaso.

La delibera valorizza i progetti di defibrillazione precoce già attivi in Lombardia e la mappatura regionale garantita da AREU attraverso la piattaforma digitale PADDLES (Public Access Defibrillation Data Location System), che consente alle Sale Operative del 118 di indirizzare il cittadino verso il dispositivo più vicino in caso di emergenza. Il sistema invia anche alert automatici ai detentori dei DAE, ricordando le verifiche periodiche e favorendo così una gestione efficiente della rete.

Il documento fornisce inoltre indicazioni sulle caratteristiche tecniche dei dispositivi e raccomandazioni per la loro acquisizione, ribadendo il valore della formazione erogata dai centri riconosciuti, che permette ai cittadini di apprendere le manovre salvavita e l’uso corretto del defibrillatore.

Negli ultimi anni il numero di interventi effettuati con l’impiego dei DAE è in costante crescita: dai 339 del 2021 ai 428 del 2024, con una tendenza in ulteriore aumento. Nel 2024, le Sale Operative Emergenza Urgenza hanno fornito istruzioni telefoniche per la rianimazione cardiopolmonare nel 78% dei casi di sospetto arresto cardiaco in luogo pubblico, mentre un defibrillatore pubblico è stato utilizzato nel 25% dei pazienti.

Attualmente in Lombardia operano 3.950 istruttori BLSD per operatori laici, di cui circa 3.000 formati direttamente da AREU. Dal 2016, l’Agenzia ha formato 443.630 cittadini all’utilizzo del DAE e alle manovre salvavita. Complessivamente la Regione conta oltre 475.000 operatori laici certificati BLSD e circa 23.000 defibrillatori di pubblico accesso registrati nella piattaforma PADDLES.

La distribuzione territoriale mostra una presenza diffusa in tutta la regione: Varese dispone di 1.837 defibrillatori di pubblico accesso, seguita da Milano con 6.656, Brescia con 3.436 e Bergamo con 2.774. I numeri complessivi evidenziano l’impegno di Regione Lombardia nel garantire una rete capillare per la sicurezza e la salute dei cittadini.

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