La Lombardia è la prima regione italiana ad attivare un servizio strutturato di Soccorso Sanitario Avanzato in Ambiente Impervio (Saai), un nuovo modello organizzativo pensato per garantire cure sanitarie avanzate anche nei luoghi più difficili da raggiungere, quando le condizioni meteorologiche o ambientali impediscono l’intervento dell’elisoccorso o degli altri mezzi di emergenza.
Il servizio, operativo da sabato 1° agosto, è stato presentato a Palazzo Lombardia dall’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, insieme al presidente del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (Cnsas) Lombardia Marco Astori, al direttore del Cnsas Lombardia Marco Salmoiraghi e al direttore generale di Areu Massimo Lombardo. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Areu, Cnsas, Asst, Farmacie ospedaliere e Direzione Generale Welfare.
Grazie al nuovo modello, le quattro Sale Operative Regionali dell’Emergenza Urgenza (Soreu) e la Centrale Regionale di Elisoccorso potranno attivare squadre composte da medici e infermieri del Soccorso Alpino, professionisti formati sia dal punto di vista sanitario sia tecnico-alpinistico, in grado di operare in sicurezza in ambienti montani, boschivi, collinari e ipogei, come le grotte.
«Si tratta di un servizio fondamentale quando non si riesce ad arrivare con le ambulanze o con gli elicotteri perché c’è brutto tempo oppure perché l’intervento è in una grotta», ha spiegato l’assessore Guido Bertolaso. «Abbiamo ampliato le capacità del sistema di emergenza-urgenza della Lombardia mettendo a disposizione dei cittadini le migliori professionalità. È un passo avanti importante che consentirà di offrire cure avanzate anche negli scenari più complessi».
Il nuovo servizio valorizza le competenze dei professionisti sanitari che già fanno parte del Soccorso Alpino lombardo. Attualmente il Cnsas può contare su 24 infermieri, già abilitati ai protocolli dei mezzi di soccorso avanzato di Areu, e 34 medici, di cui 14 operano anche nel sistema regionale dell’emergenza-urgenza. Grazie a questo progetto potranno utilizzare anche in ambiente impervio gli stessi protocolli clinici applicati quotidianamente nei soccorsi sanitari.
Per garantire interventi uniformi sono stati sviluppati 12 algoritmi clinico-assistenziali, dedicati alle principali emergenze, tra cui trauma maggiore, dolore toracico, crisi convulsive, reazioni anafilattiche e trattamento del dolore. Contestualmente sono state attivate 12 postazioni strategiche sul territorio regionale, dotate di farmaci, dispositivi sanitari avanzati, monitor multiparametrici, sistemi per la trasmissione dell’elettrocardiogramma e zaini sanitari dedicati.
Nel solo 2025 il Soccorso Alpino lombardo è intervenuto in oltre 1.800 operazioni, prestando assistenza a quasi 2.000 persone. Ogni anno Areu gestisce circa un milione di missioni di soccorso e il nuovo servizio nasce proprio per migliorare la risposta in quel ristretto numero di situazioni in cui raggiungere il paziente con cure avanzate risultava particolarmente complesso. Nei prossimi mesi la Regione valuterà anche un’estensione della rete delle postazioni, con l’obiettivo di rendere il servizio sempre più capillare ed efficiente.
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