Roma | 14 Maggio 2020

Dl Rilancio, manovra da 55 miliardi di euro: sostegno, tasse, sanità, scuola, turismo e cultura

Gli effetti previsti sono per 155 miliardi di euro, sconto sull'Irap alle imprese. A maggio mille euro per i commercianti, mentre l'INPS anticiperà il 40% delle Cig

Tempo medio di lettura: 3 minuti

Un testo complesso, con oltre 250 articoli, per un valore di 55 miliardi. E’ il dl Rilancio approvato dal Consiglio dei ministri, e riassunto da ADNKRONOS, “Pari a due manovre, due leggi di bilancio”, ha sottolineato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nella conferenza stampa di ieri sera, parlando di “un lavoro incredibile con i ministri e tutti gli staff tecnici“.

“C’è un paese in grande difficoltà, una comunità in grande sofferenza – ha affermato il premier -. La manovra per fronteggiare questa fase dell’emergenza contiene premesse affinché la ripartenza possa concretizzare già una prospettiva di ripresa economica e sociale. Ci sono persone rimaste senza lavoro e senza reddito, commercianti che rischiano di chiudere la loro attività, imprenditori che sono nell’assoluta incertezza: il vostro grido di allarme non ci è sfuggito, conosciamo questa fotografia dolorosa del paese e per questo ce l’abbiamo messa tutta facendoci carico di questa sofferenza che per i lavoratori le misure sono davvero molto cospicue. Si tratta di 25,6 miliardi di euro. Ci sono risorse per finanziare gli ammortizzatori sociali, ovvero cig e bonus autonomi”.

Dal Rem, al sostegno a fondo perduto per le imprese micro e piccole allo stop Irap di giugno per le aziende con fatturato fino a 250 milioni di euro. Il dl Rilancio oltre a prorogare e migliorare le misure del dl Cura Italia, introduce interventi ex novo per famiglie e imprese con uno stanziamento complessivo di risorse in deficit pari a 55 miliardi di euro, più del doppio del dl Cura Italia.

Tra le principali misure di sostegno ai lavoratori e per la conciliazione lavoro/famiglia, l’introduzione o la riconferma di diversi tipi di indennità di sostegno al reddito. Stop alle rate di giugno dell’Irap e l’Imu; ecobonus al 110% per le ristrutturazioni antisismiche e le riqualificazioni energetiche; rinvio a settembre del versamento delle tasse a carico delle imprese e per le notifiche delle cartelle; sconto sulla Tosap fino a ottobre.

Tagliamo 4 miliardi di tasse per tutte le imprese“, ha annunciato Conte. Con questo decreto “facciamo in modo che le erogazioni arrivino in modo più spedito. Non ci sono sfuggiti i ritardi, vogliamo rimediare con questo decreto per rendere alcuni passaggi più spediti”, ha evidenziato Conte. ”Ora dobbiamo attivare gli aiuti economici soprattutto a chi non ha ricevuto nulla e fare in modo che arrivino in maniera rapida, semplice e veloce. Abbiamo pagato l’85% della cassa ordinaria e quasi l’80 per cento del bonus per gli autonomi. In totale -ha assicurato- abbiamo erogato misure per 4,6 milioni di lavoratori”.

Un miliardo e 450 milioni in due anni saranno destinati alla scuola per programmare un rientro a settembre in sicurezza e per l’esame di maturità in presenza in sicurezza. C’è un importante segnale per la stabilizzazione del corpo docente: avremo 16mila nuovi insegnanti e così arriveremo a regime a 78mila nuovi insegnanti di ruolo”.

Per la sanità ”c’è un intervento cospicuo pari 3 miliardi e 250 milioni di euro”, mentre per università e ricerca “ci sono 1,4 miliardi e l’assunzione di 4000 nuovi ricercatori. Spero che tanti brillanti ricercatori all’estero potranno rientrare”, è l’auspicio del premier.

Per il turismo è stato predisposto “un bonus vacanze fino al massimo di 500 euro fruibile da tutte le famiglie con Isee inferiore a 40mila euro. Inoltre c’è un fondo per il turismo da 150 milioni e un fondo per la promozione del turismo da 20 milioni”.

Inoltre, “i ristoranti e i bar potranno occupare suolo pubblico non pagando la Tosap grazie all’Anci con cui abbiamo avuto un ottimo spirito di condivisione”. E ancora: “Attenzione anche alla cultura. Chi avrà maturato 7 giorni di contributi nel 2019 avrà l’indennità di 600 euro per aprile e maggio. Inoltre ci sono 50 milioni per il fondo cultura”, ha spiegato Conte.

Gli invisibili saranno meno invisibili“. E’ stato un punto di grande scontro, quello sull’emersione degli irregolari. E tutta la tensione accumulata in questi giorni si percepisce nell’intervento del ministro Teresa Bellanova, titolare del dicastero per le Politiche agricole: “Gli invisibili saranno meno invisibili – si commuove il ministro – concedendo loro i diritti che ci permettono di sottrarre uomini, forze ed energie al caporalato e alla malavita. Lo Stato è più forte del caporalato”. Annunciato anche un miliardo e 150 milioni per la filiera agroalimentare.

In diretta da Palazzo Chigi

Gepostet von Giuseppe Conte am Mittwoch, 13. Mai 2020

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127