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Varese | 29 Aprile 2020

Imprese e agriturismi consegnano a casa: il weekend del primo maggio “a km zero”

Sul portale web di Coldiretti Varese sono pubblicati i menu e i prodotti che possono essere ordinati direttamente alle realtà che offrono il servizio sul territorio

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Dalla pasta fresca alla carne, dai formaggi alle verdure dell’orto, dai piatti di tradizione a una filiera corta che sposa la fantasia. Tutto rigorosamente recapitato a domicilio dagli agriturismi di Terranostra Campagna Amica, che si preparano per il “fine settimana lungo” dell’1-2-3 maggio.

Non si rinuncia, in nessun caso, al gusto di portare in tavola il territorio: già in queste ore sono attive le prenotazioni per il pranzo di venerdì, sabato e domenica, che le strutture agrituristiche del Varesotto porteranno direttamente a casa dei loro clienti, mentre chi ha deciso di cucinare a casa può contare sulle oltre 40 imprese di Campagna Amica che, in provincia, si sono attrezzate per consegnare a domicilio i prodotti della fattoria.

L’elenco completo delle imprese agricole e degli agriturismi che offrono il servizio di delivery nel comprensorio varesino è reperibile sul sito https://varese.coldiretti.it/.

L’emergenza coronavirus, che ancora terrà tutti seduti alla tavola di casa, ha cambiato solo in parte le abitudini di coloro che non vogliono rinunciare alla buona cucina, anche se si fa pesantemente sentire – sottolinea la Coldiretti – la chiusura forzata al pubblico di ristoranti, trattorie e agriturismi. In un periodo che ha costretto tutti a industriarsi con le nuove tecnologie, crescono anche gli scambi in videoconferenza da parte dei più giovani con le proprie mamme e nonne per ricevere consigli preziosi e ricette.

Intanto, anche gli agriturismi lombardi e del territorio prealpino si trovano a dover fronteggiare un’emergenza: la crisi è piombata sul collo del comparto come una mannaia, a ridosso della Pasqua, momento iniziale della stagione e della “corsa al rialzo” verso i mesi dell’estate. “Abbiamo lavorato e stiamo lavorando con le consegne a domicilio, ma va da sé che sono numeri non paragonabili a quelli di una normale attività. Il settore è in ginocchio. In più, ancora non sappiamo quali sono le normative che i locali di ristorazione e accoglienza dovranno adottare per poter continuare l’operatività, né quando e come potremo riaprire. È una situazione incredibile” commenta Massimo Grignani, presidente di Terranostra Lombardia e Terranostra Varese.

Intanto, Coldiretti ha chiesto alla Regione di riconoscere lo stato di calamità per il comparto agrituristico: un’istanza che arriva dopo quasi due mesi di chiusura forzata a causa dell’emergenza coronavirus che ha portato un impatto negativo sugli agriturismi con picchi fino al -100% di attività che si registrano anche nel Varesotto. Lo rende noto l’organizzazione agricola nel sottolineare la necessità di anticipare la ripartenza per queste strutture per le quali è invece previsto un lockdown prolungato fino al mese di giugno, secondo le ultime disposizioni nazionali in vista della cosiddetta “Fase 2”.

Una prospettiva che rischia di compromettere ulteriormente l’attività di molte aziende agrituristiche già colpite dalle cancellazioni delle cerimonie religiose (cresime, battesimi, comunioni, matrimoni), dal blocco delle attività di fattoria didattica, oltre che dalle mancate gite con pranzi fuori casa tradizionalmente legati al periodo primaverile. Per la filiera si tratta di un duro colpo all’economia e all’occupazione, solo in parte attenuato dalla possibilità di vendita diretta a domicilio di prodotti e piatti pronti, che diverse aziende hanno colto e attivato proprio in questo periodo di emergenza.

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