Mentre sulle principali direttrici italiane prende il via nei prossimi giorni il controesodo di Ferragosto, nel Varesotto la stagione turistica prosegue tra Lago Maggiore, laghi minori, città, valli e Prealpi, con riscontri positivi anche per gli agriturismi.
Il territorio presenta una componente internazionale particolarmente forte: nel 2025 gli stranieri hanno generato il 67,8% delle presenze provinciali. Una vocazione sostenuta dalla vicinanza con la Svizzera, dall’attrattività dei laghi e dalla presenza di Malpensa.
«Per molte località italiane il controesodo segna l’avvicinarsi della conclusione delle ferie, mentre in provincia di Varese agosto e settembre restano mesi di piena attività – afferma Pietro Luca Colombo -. Il turismo internazionale permette di prolungare la stagione e di ampliare le ricadute su aziende agricole, agriturismi e piccoli comuni».
Il mercato europeo rimane centrale, ma cresce l’interesse di visitatori provenienti da Stati Uniti, Asia e Medio Oriente. A livello lombardo, oltre il 70% delle presenze straniere arriva dall’Europa; l’America pesa per il 13,1%, l’Asia per il 7,7% e il Medio Oriente per il 5,2%.
Gli agriturismi intercettano questa domanda con soggiorni, cucina agricola, degustazioni, visite, picnic, passeggiate e acquisto diretto. «La clientela internazionale vuole conoscere l’origine degli ingredienti e assaggiare prodotti realmente legati alla destinazione – sottolinea Tiffany Bertoni -. L’esperienza in azienda offre un racconto che unisce cibo, persone e paesaggio».
Settembre aggiunge nuovi motivi di interesse: raccolte di fine estate, vendemmia, lavorazioni dei prodotti, temperature più miti e minore concentrazione nelle località principali.
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