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Luino | 12 Aprile 2020

Luino piange una colonna storica del volontariato, addio a “Miro” Violini

Il sentito omaggio nella giornata di oggi, domenica di Pasqua, è stato dato dall'ex vicesindaco e amministratore luinese Vincenzo Liardo

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(di Vincenzo Liardo) Ho appena saputo della scomparsa di Vladimiro Violini, per tutti “Miro”. Se ne va una persona che per me è stato un esempio di servizio alla comunità di impegno al servizio dei più bisognosi.

Nato a Luino il 14 giugno 1925 era residente in via Voldomino 23, coniugato con due figlie.

“Una mano solidale” che ha fatto sentire alle persone bisognose, sofferenti, che non erano sole ed abbandonate. Il signor Violini, per tutti semplicemente “Miro”, con la sua azione concreta, con buona volontà guidata da uno spirito di fratellanza, ha risolto pratiche e problemi che sembravano impossibili, facendo ritornare serenità ed il sorriso a diverse persone.

Di seguito in sintesi alcune delle attività di volontariato:
– Segretario da oltre 30 anni della locale Società Operaia di Mutuo Soccorso.
– Membro effettivo per alcuni lustri del pluripremiato ed ultra secolare Corpo bandistico “Città di Luino”.
– Fondatore nel 1956, con altri, delle A.C.L.I. di Luino di cui è stato segretario e poi vice Presidente per diverso tempo e attualmente per i suoi meriti Presidente Onorario.
– Consigliere Comunale di Luino dal 1982 al 1993.
– Presidente del Comitato di gestione dell’Asilo Nido comunale dal 1982 al 1988.
– Membro del Direttivo e poi segretario provinciale del Sindacato degli Enti Locali e responsabile sempre dello stesso Sindacato del Comune di Luino (dove è stato dipendente per 40 anni).
– E’ stato una vera colonna della Federazione Pensionati della C.I.S.L.
– Insignito dell’onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana nel 2005.

Il suo impegno politico e sociale è durato per tutta la sua vita ed era contenuto nella sua inseparabile borsa, dove conservava le pratiche delle persone che aiutava e le parole di gioia e pace di Chiara Lubich che non mancava mai di distribuire.

Durante il mio impegno politico ed amministrativo mi seguì sempre, dispensando consigli e a volte anche rimproveri ma sempre come un padre che aiutava un figlio ad agire per il bene di tutti. Il più bel complimento me lo fece la moglie la signora Adele un giorno al termine di uno dei nostri incontri con la sua proverbiale signorilità.

Lei, signor Liardo, è per il Miro il figlio maschio che non ha mai avuto”. Non scorderò mai quella frase e la conserverò per sempre nel mio cuore. La Città di Luino perde una grande protagonista politico e soprattutto sociale. Questo maledetto virus non ci permette di poterci stringere a fianco della moglie e delle figlie Luisella e Rosanna a cui vanno i miei pensieri di vicinanza e di affetto.

Ciao Miro nel mio impegno politico e sociale sei stato come un padre. Non so quando non so dove ma sono sicuro che un giorno ci ritroveremo e ci riabbracceremo e sarà festa per sempre. A Dio!

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