Lombardia | 10 Aprile 2020

Coronavirus, ancora troppi spostamenti in Lombardia. “Maglia nera” alla provincia di Varese

Terzo giorno consecutivo al 40%, insieme al Varesotto anche Lecco e e Lodi. Appello dalla Regione ai cittadini: "Usate il buon senso e restate a casa"

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È il terzo giorno consecutivo che registriamo in Lombardia il 40% di spostamenti, un dato in aumento rispetto a quelli della scorsa settimana in cui eravamo 2-3 punti sotto”. Lo ha detto il vicepresidente di Regione Lombardia in diretta Facebook sulla pagina di Lombardia Notizie Online, illustrando l’aggiornamento quotidiano sugli spostamenti effettuati dai cittadini rilevato dal monitoraggio dei cambi di celle telefoniche alle quali si agganciano gli smartphone dei cittadini lombardi.

Si confermano – ha aggiunto il vicepresidente di Regione Lombardia Sala – anche le fasce orarie con picchi di movimento nelle ore centrali della giornata, alle 20 e alle 23, dati su cui sono in corso approfondimenti che non sono facili perché per rispetto della privacy dobbiamo basarci solo sui cambi di celle rilevati dalle compagnie telefoniche”.

Con l’avvicinarsi delle festività pasquali c’è il rischio serio di un aumento del traffico per gli spostamenti verso le seconde case. Un rischio che va evitato assolutamente per il vicepresidente di Regione Lombardia: “Abbiamo percepito che stanno registrando un incremento i movimenti verso alcune località montane. Confidiamo nella responsabilità dei cittadini e chiediamo di non recarsi nelle seconde case per il weekend di Pasqua e pasquetta”.

Il vicepresidente ha ricordato che “il distanziamento sociale è l’unica arma sicura per sconfiggere il virus”, e che quindi “sono vietati anche assembramenti nei cortili condominiali“, e ha fatto appello al “buonsenso dei cittadini” perché, nonostante siano aumentati i controlli, “le Forze dell’ordine non possono controllare 10 milioni di persone, questo virus lo combattiamo se tutti rispettiamo le norme”.

La maggiore mobilità di oggi – ha proseguito Sala – potrebbe causarci problemi quando ci organizzeremo per un ritorno graduale alla normalità in fase di uscita dall’emergenza: quello che facciamo oggi lo vedremo tra 8-10 giorni, in termini di contagio, e se ci sarà l’apertura rischieremo di aumentare ancora di più le possibilità di diffusione del virus”.

Tra i comuni in cui si registrano i maggiori spostamenti – ha sottolineato – ci sono Varese, Lodi e Lecco. Sono zone in cui sono operative attività essenziali ma invitiamo coloro che non devono spostarsi per residenze lavorative o sanitarie di restare a casa per evitare la diffusione del contagio”.

Il vicepresidente ha poi comunicato i dati relativi all’andamento del “progetto CercaCovid” inserito nell’app “AllertaLOM”: “siamo a 700.00 download, ossia persone che hanno scaricato l’app dalle piattaforme Ios e Android e a 1.100.000 questionari compilati”. L’obiettivo è raggiungere il milione di persone che hanno scaricato l’app.

“Invitiamo i cittadini che non l’avessero ancora fatto a scaricare ‘AllertaLOM’ – ha detto ancora Fabrizio Sala – e a compilare ogni giorno il questionario, totalmente anonimo, per offrire informazioni utili a scienziati, virologi, specialisti, non solo per il contagio ma anche per la riapertura”. “La novità di oggi – ha concluso il vicepresidente Sala – riguarda i frontalieri: dato che quando si compila il questionario si inserisce il Cap di residenza e quello del luogo di lavoro, stiamo provvedendo a includere anche il codice postale estero in modo da favorire i frontalieri”.

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