È tornato ad intervenire, rivolgendosi alla popolazione, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, per aggiornare tutta la nazione sulla situazione riguardante il Coronavirus, che oggi ha causato 727 decessi, per un totale di 13.155 dall’inizio dell’emergenza, e registrato nelle ultime 24 ore 2937 casi positivi, quelli attuali sono arrivati a 80.572, e 1118 guariti (in totale 16.847).
Conte è pronto a firmare un nuovo Dpcm che proroga le misure restrittive, per contrastare il Coronavirus ed evitare il contagio, almeno fino al prossimo 13 aprile. “Siamo nella fase acuta della nostra emergenza e non siamo nel momento di allentare le misure restrittive – commenta il presidente del Consiglio -. Continuiamo a lavorare in stretto contatto con il Comitato tecnico-scientifico, che ci ha riferito le misure disposte stanno dando i risultati sperati, la strada imboccata è quella giusta”.
“Tutte le misure fatte finora, se le allentassimo, sarebbero vane – spiega ulteriormente Conte -. Oltre al costo sociale, in quel caso, saremmo costretti a ripartire di nuovo e non possiamo permettercelo. Per questo invito tutti a continuare a rispettare le disposizioni. Purtroppo c’è una sparuta minoranza che non rispetta le regole, ma vorrei ricordare che abbiamo disposto multe severe e onerose dal punto di vista economico. Non ci possiamo permettere che si rechi un danno nei confronti degli altri; dobbiamo farlo anche nel rispetto di tutti gli operatori che sono in prima linea per affrontare e sconfiggere il Coronavirus”.
“Mi dispiace che queste nuove misure capitino in un momento di una solenne festività, la Pasqua. Purtroppo, e lo dico in modo dispiaciuto, dovremo trascorrere questa festività divisi. Nel momento in cui la curva inizierà a scendere allenteremo le misure, ma non vi posso dare con certezza che sarà il 13 aprile. Se i casi diminuiranno entreremo nella fase 2, dove dovremo convivere con il Coronavirus, con tutte le accortezze da seguire, mentre solo nella fase 3, invece, ripartiremo per tornare alla nostra vita”, conclude Conte.
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