Luino | 8 Febbraio 2020

Amministrative a Luino, Lega: “Noi trasparenti, gli altri toto-nomi e alleanze in segreto”

Ad intervenire stamane, a distanza di qualche giorno dalla posizione della minoranza, è Roberto Cortese, segretario organizzativo della sezione locale leghista

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Continua senza esclusione di colpi la campagna elettorale che condurrà, nella prossima primavera, alle amministrative che andranno a decretare il successore di Andrea Pellicini, sindaco che sta concludendo ormai il suo secondo mandato.

Dopo le parole del capodelegazione Davide Cataldo, il quale ha lanciato la palla agli altri partiti e ha annunciato alcuni punti fondamentali dai quali ripartire per continuare a rilanciare Luino, erano stati i consiglieri di minoranza Pietro Agostinelli, Enrica Nogara e Giovanni Petrotta ad intervenire in merito, criticando l’uscita punto per punto, prendendo di mira non solo il vicesindaco Alessandro Casali ma anche la “bozza di programma”, che secondo il loro parere va a ricalcare le istanze dell’opposizione.

Oggi, a distanza di pochi giorni, però, a parlare è Roberto Cortese, segretario organizzativo della sezione locale della Lega, attraverso un lungo pensiero, nel quale replica ad Agostinelli, Nogara e Petrotta, in merito alle tante questioni da loro sollevate.

Ecco la lettera inviata alla redazione dal segretario organizzativo sezionale della Lega, Roberto Cortese.

Ho letto con estrema attenzione ed interesse l’intervento a mezzo stampa dei consiglieri comunali Pietro Agostinelli, Enrica ù Nogara e Giovanni Petrotta.

Prendo atto che, finalmente, si è aperto un confronto con tutte le forze politiche, anche se non posso condividere il tentativo di “mettere il bavaglio alla Lega”, che ad oggi mi sembra essere l’unica forza politica del territorio che ha avuto la volontà e il coraggio di promuovere un dialogo “aperto e alla luce del sole”, sia in termini propositivi che costruttivi, attraverso una comunicazione trasparente sotto gli occhi di tutti i cittadini luinesi.

Ciò che non posso condividere, sono talune considerazioni espresse dai tre consiglieri, in quanto a mio avviso appaiono come accuse indirizzate nei confronti dell’unico componente leghista della giunta (con deleghe alla manutenzione, verde pubblico e viabilità).

Non si può non rilevare come, in punto di responsabilità politica, la Lega abbia dimostrato grande maturità quale primo partito della Città, assumendosi l’onere di guidare un percorso politico virtuoso in grado di portare alla formazione di una lista unita del Centro destra luinese. Un passo trasparente di cui non ho memoria nella recente storia della Città.

Dove sarebbe allora l’anomalia? Forse nel fatto che anziché sussurrare in segreto nei ristoranti o nei bar di Luino, la Lega abbia deciso di parlare apertamente ad alleati e cittadini dicendo quello che pensa e mettendoci la faccia? Mi sembra, invece, che ciò che la Lega ha dichiarato attraverso un comunicato pubblico, altri ne discutano nel segreto delle loro stanze, senza informare i cittadini luinesi e non è un segreto che da tempo sia in corso un toto-nomi e un toto-alleanze con veti incrociati sugli uni e sugli altri.

Al contrario, la Lega, nell’avvicinarsi della prossima scadenza elettorale, bene ha fatto a seguire un metodo diverso, fatto di confronto e di trasparenza, informando i cittadini affinché possano ascoltare e valutare.

Questo atteggiamento e questa “nuova” modalità di comunicazione, può sicuramente aver creato un certo disagio ad alcuni vecchi politici abituati ai vecchi metodi della politica, ma da ciò che traspare, si evince l’interesse della Lega di Luino a garantire il diritto dei cittadini ad essere sempre informati.

Non comprendo, dunque, il tenore delle critiche degli esponenti della attuale minoranza consiliare alla proposta di porre in discussione alcuni temi e problematiche reali e concrete del territorio, da sottoporre successivamente ad un tavolo di confronto affinché possa nascere un programma elettorale serio e condiviso con gli elettori; non è forse democrazia il discutere dei problemi, dei temi da affrontare e dei programmi di fronte agli elettori, per consentire la conoscenza delle proposte che si intendono fare e per dar modo a tutti di contribuire in tempo al dibattito?

Credo che si possa solo apprezzare il fatto che la Lega si sia posta in maniera critica anche nei confronti del proprio operato, ammettendo anche qualche errore commesso in corsa, posto che l’autocritica è giusta e rispettosa del mandato elettorale ricevuto.

Ma non si può dimenticare che i meriti o i demeriti appartengono a tutta la Giunta comunale nella sua completezza ed alla maggioranza guidata dal sindaco Pellicini e mi riesce difficile e strano comprendere le accuse neanche tanto velate rivolte a un solo componente; questo non ha molto senso a meno che nell’attacco ad personam non vengano perseguite finalità politiche diverse.

Infine, noto come alcuni altri passaggi presenti nei comunicati di Agostinelli, Nogara e Petrotta, siano sicuramente figli di un travisamento o di un errore di analisi di quanto pubblicato dalla Lega, che non ha fatto altro che proporre in assoluta trasparenza alcuni temi su cui discutere e su cui confrontarsi, con lo scopo di arrivare a costruire e a proporre agli elettori un serio programma di governo della città per i prossimi 5 anni.

Si poteva e si doveva fare! E a questo punto mi sento di dover attribuire alla Lega un grazie, per aver affrontato, credo per la prima volta nella storia del luinese, l’appuntamento con le elezioni in maniera trasparente.

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