I calendari offerti in omaggio ai clienti, una volta sfilati dalla bustina trasparente, emanavano un profumo impossibile da dimenticare. E’ per questo motivo che la storia di Piero Biscuso, storico parrucchiere di Germignaga, è ricomparsa oggi attraverso la bacheca pubblica della nota pagina Facebook dedicata ai ricordi del paese lacustre.
Sono trascorsi solo dieci giorni dalla grande festa per il pensionamento di Mario “Ghiacciolo” Molteni – proprietario del salone che per cinquant’anni è stato un autentico punto di riferimento dell’intera comunità – ed è sicuramente questo episodio, unito al ritrovamento dei sopracitati “calendari – regalo” offerti ai clienti, ad aver acceso la voglia di tratteggiare il profilo di un altro artista locale del taglio.
Il siculo Piero Biscuso, “operava in piazza Roma al numero 19”, si legge sulla bacheca della pagina Germignaga, ricordi dal passato. “Sempre gioviale e allegro con l’immancabile camice da lavoro e il rasoio a lama fra le mani”. Scorrendo il post, tra le righe immediatamente successive, ecco spiegata la particolarità del gesto con cui, a fine anno, il parrucchiere amava salutare i più affezionati clienti “adulti”, strappando loro un sorriso prima di dare l’arrivederci a dopo le feste.
“Sì, adulti – spiega l’autore della nota – perché questi calendarietti erano notoriamente ‘pruriginosi’, con immagini o fotografie un po’ osé, anche se sfogliando questo (la copia è ritratta nell’immagine di copertina, ndr) datato 1956 e intitolato ‘Eterna primavera’, al massimo si vedono generose scollature e qualche spanna di cosce di procaci modelle, abilmente illustrate”.
Ogni pagina di questo curioso presente, riservato da Biscuso ai clienti abituali del suo salone, un pensiero in rima che stuzzicava puntualmente e in modo ulteriore la curiosità dei destinatari. Strappando loro un sorriso. Di seguito due esempi, tratti sempre dal post.
“E’ tutta fuego la torera, e sfrena con gesto ardito la sua chioma d’oro. Sembra già di vederla nell’arena, agile, nella lotta contro il toro”. E poi ancora: “C’è da perder il senno nel laghetto chiaro e profondo delle tue pupille: bionda la chioma, vispo il bel nasetto, e il rimanente… tutto fa scintille!”.
© Riproduzione riservata







Vuoi lasciare un commento? | 0