Luino | 22 Febbraio 2026

Luino, il giovane Paolo Nicastri e i video social tra segnalazioni e critiche

Sicurezza e criticità urbane nei suoi contenuti virali sui social network: il giovane attivista guarda alle urne di maggio. «Candidarmi sindaco o in una lista? Non lo escludo»

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Paolo Nicastri, 19 anni, di Luino, è uno dei volti più discussi delle ultime settimane sui social network. Con una parlantina fluida, una gestualità e uno stile diretto, nei video pubblicati da metà gennaio su Facebook, Instagram e TikTok ha attirato l’attenzione di molti utenti, totalizzando numerose visualizzazioni e interazioni.

Il suo modo di comunicare e le questioni sollevate ricordano quelle di un consigliere di minoranza con esperienza, pur non ricoprendo alcun incarico istituzionale. Nei contenuti condivisi online affronta diversi temi legati al territorio, concentrandosi in particolare su sicurezza e degrado urbano a Luino. Dai cestini ritenuti insufficienti in varie zone della città ai marciapiedi in cattivo stato, fino alla situazione di alcune frazioni, il 19enne raccoglie segnalazioni e le rilancia attraverso i suoi canali social, dando spazio a cittadini che dichiarano di sentirsi inascoltati.

Le sue prese di posizione generano commenti, condivisioni e reazioni. C’è chi si riconosce nelle problematiche evidenziate e chi invece considera eccessive alcune ricostruzioni. Resta il fatto che il riscontro del pubblico è evidente e che i suoi video continuano a circolare, alimentando il dibattito locale su temi concreti che riguardano la quotidianità.

Avvicinato da diversi movimenti e partiti politici, sia di centrodestra sia di centrosinistra, dice non solo a livello locale, ma anche a livello regionale e nazionale, Nicastri si definisce oggi un “attivista civico”. Non nasconde di preferire, in prospettiva, un impegno politico rispetto a quello giornalistico.

Per il momento, però, in attesa della campagna elettorale per le amministrative a Luino, ormai ai nastri di partenza, la sua attività si concentra esclusivamente sui social, dove prosegue nel racconto delle criticità del territorio con l’obiettivo dichiarato di stare dalla parte dei cittadini e amplificarne la voce. Ecco l’intervista al 19enne.

Parlami di te, quanti anni hai? Di dove sei? Che scuole hai fatto?

Ho 19 anni, sono del 2006. Sono di Luino e sto frequentando l’ultimo anno del “Galileo Galilei” di Laveno Mombello. Sono un appassionato batterista, adoro suonare e passare il tempo con gli amici e con la mia famiglia. Sono figlio unico. Nel tempo libero, da circa un mese, ho iniziato questo percorso di video indipendenti legati all’attivismo civico.

Come mai questa idea di fare video che parlano di Luino?

Sono nato e cresciuto qui e tengo molto al paese dove ho vissuto. Ho tanti ricordi, mia mamma mi ha cresciuto qui. Vedere situazioni di degrado e una percezione di mancata sicurezza mi ha spinto a parlarne. Ho sempre sentito amici e parenti lamentarsi del fatto che il Comune non ascolti. Ho pensato che creare uno spazio dove le persone potessero raccontare ciò che succede sotto casa, nei luoghi dove i figli vanno a giocare, potesse essere utile alla comunità.

Chi ti ha ispirato? Quali influenze hai avuto per avviare questa attività sui social?

Raffaele Giuliani, che è completamente opposto al mio pensiero e si occupa di temi nazionali. Vederlo parlare di questioni più ampie mi ha fatto pensare che potessi dare anche io un contributo sul territorio, pur non avendo alcun potere legale o amministrativo.

C’è un problema di sicurezza a Luino secondo te?

Sì, c’è un problema nella quotidianità. Ho foto e video. È capitato che ragazzi della mia età siano stati accerchiati la sera, ho visto video con coltelli. Sui bus delle Autolinee Varesine, negli ultimi mesi, gruppetti di 5-6-7 ragazzi hanno insultato e danneggiato sedili. In due o tre occasioni gli autisti hanno chiamato i carabinieri. Parlo della sicurezza degli autisti e dei ragazzi. I dati parlano di pochi reati e poche denunce, ma da quando ho iniziato a pubblicare video ricevo moltissimi messaggi.

Cosa ti scrivono?

Ricevo complimenti, un migliaio di messaggi da mamme, papà, ragazzi della mia età e anche più grandi. Tanto supporto anche per strada. Un ragazzino mi ha chiesto una foto negli scorsi giorni. Questo mi fa capire che quello che faccio viene apprezzato.

Tu, uscendo di casa, ti senti insicuro?

Sì, mi sento insicuro. Ci sono zone buie e persone poco raccomandabili, persone che si scambiano cose e si guardano. Nell’ultimo mese mi sento ancora meno sicuro. In stazione, dove ci sono attività come una lavanderia aperta al mattino e nel pomeriggio, un imprenditore mi ha raccontato di avere paura e di chiudere. Anche la moglie ha paura. Mi dicono che non si può più vivere in centro. La stazione è il primo luogo che vede un turista, dovrebbe essere il biglietto da visita della città. È un edificio storico importante.

I video che dicevi li hai mandati alle forze dell’ordine?

No, non l’ho fatto. I problemi devono essere affrontati da chi li vive. Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia hanno sicuramente più informazioni di me. Voglio lasciare alle forze dell’ordine il loro lavoro. Però bisogna smettere di non parlare dei problemi. In stazione si spaccia perché la zona non è controllata, mentre in via Veneto no perché è illuminata, segnalare i problemi di illuminazione spetta all’amministrazione. Non chiedo opere da milioni di euro, ma ad esempio una presenza della Polizia locale anche di sera sarebbe un buon deterrente insieme al lavoro delle altre forze dell’ordine.

Permettimi una provocazione, sembri un politico fatto e finito. Un consigliere di minoranza. Invece sei un ragazzo di 19 anni senza alcun incarico. A me sembra tu stia facendo già tanta politica, in una campagna elettorale già pronta per iniziare. Inoltre mi pare tu sia costruito anche nei modi di parlare e di gesticolare nei video… Vuoi fare politica?

Sì, ho 19 anni. Non sono costruito in nessun modo, è tutto farina del mio sacco. Se parlare dei problemi, dei bambini e di Luino significa fare politica, accetto la provocazione. Se invece mi si vuole collocare in un qualsiasi partito, lo smentisco. Non mi riconosco in quella definizione. Mi interessa aiutare i luinesi e parlare dei problemi della gente che mi ha cresciuto. Ho circa 7mila contatti sulle piattaforme e quasi un milione di visualizzazioni da metà gennaio.

Sei consapevole che per alcuni tuoi video, come quello sugli alberi, basterebbe informarsi più nel dettaglio per capire come si muove un’amministrazione?

Sono informato e leggo articoli. Vivo la città e ascolto i cittadini che mi segnalano problemi. Nel caso degli alberi, il sindaco potrebbe contattare i proprietari. Non è una critica per il mancato intervento su un terreno privato, ma ci sono condomini che inviano PEC e fanno chiamate senza ricevere risposta. Se un albero pende e una signora è preoccupata, io do voce a quella preoccupazione.

Perché oltre a criticare non fai proposte per risolvere le problematiche?

Le proposte ci sono, più o meno esplicite. Sull’area cani, sul potenziamento della pulizia dei marciapiedi e sulla presenza di cestini. In centro ci sono deiezioni canine molto frequenti, ma mancano i sacchettini. Non credo che siano solo i sacchetti a cambiare l’educazione, ma alcune misure possono aiutare. Luino non è una città dalle mezze misure, ci sono situazioni in cui gli alberi vengono abbattuti o meno senza una linea chiara.

Ma senti, che legami hai con Marco Gasparini di Movimento Alternativo? Quando mi hai contattato mi hai scritto che il mio numero te lo ha dato lui…

Marco è un amico. Ci siamo conosciuti in queste settimane, dopo che ho attirato l’attenzione anche di altre personalità politiche a livello regionale, provinciale e locale. Ci siamo scambiati il numero, ci vediamo e ci confrontiamo spesso.

Hai legami con la pagina Facebook “Luino Alternativo” che ripubblica i tuoi video?

No, non ho legami con quella pagina. Ripubblicano solo i miei video.

Cosa rispondi a chi ipotizza una tua candidatura sindaco in un’ipotetica lista vicina a “Movimento Alternativo”?

Lascio le considerazioni a chi le fa. Non nego rapporti con il Movimento 5 Stelle o con Movimento Alternativo per l’amicizia con Marco Gasparini. Negli scorsi giorni ho partecipato anche a un incontro promosso da Massarenti. Non escludo nessuna candidatura.

Come ti vedi in futuro: politico o giornalista?

Politico (conclude sorridendo, ndr).

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