Dopo i disagi prodotti lo scorso novembre dalla pioggia lungo il ponte sul Tresa situato all’ingresso di Luino, la sicurezza della struttura e il suo ruolo strategico sono tornati in primo piano nel dibattito pubblico della comunità, non solo per la vicenda legata alla caserma dei vigili del fuoco, che sorge proprio a ridosso del ponte.
Ad accendere nuovamente i riflettori sulla necessità di considerare interventi di carattere manutentivo sono stati prima il consigliere di maggioranza luinese Laura Frulli e successivamente il sindaco di Germignaga, Marco Fazio, quest’ultimo con un sopralluogo che, ristabilita la normalità dopo il periodo di emergenza e la chiusura al traffico del ponte per alcuni giorni, ha messo in luce le sbavature e i tratti meritevoli di attenzione in chiave di monitoraggio e prevenzione.
Attenzione che oggi, rispetto al fiume che a Luino sfocia nel lago Maggiore, si rinnova grazie al ricorso ad una verifica affidata all’occhio esperto di professionisti esterni al palazzo comunale. Due gli obiettivi dell’operazione che verrà effettuata mediante una ispezione video: la verifica dello stato conservativo e manutentivo e dell’idoneità statica.
Oggetto di osservazione, i sovrapassaggi del fiume nella frazione di Voldomino. L’importo complessivo dell’opera, come si apprende dal settore Infrastrutture di Palazzo Serbelloni, è di 1.220 euro.
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