Germignaga | 21 Giugno 2025

Foce del Tresa, via agli scavi per contrastare il ristagno: intervento atteso da tempo

Il sindaco di Germignaga Marco Fazio: «Un primo passo dopo anni di attesa e rimpalli burocratici». Il materiale sabbioso redistribuito all’interno dell’alveo del fiume

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È partito giovedì mattina l’intervento di escavazione alla foce del fiume Tresa, nel territorio comunale di Germignaga, ed è proseguito anche nella giornata di ieri. L’operazione ha l’obiettivo di aprire varchi nella barra sabbiosa formatasi nell’alveo, per contrastare il fenomeno di ristagno dell’acqua che da tempo rappresenta un potenziale rischio sia ambientale sia igienico-sanitario.

«Lavoriamo per mitigare una situazione che da anni ci preoccupa – dichiara il sindaco Marco Fazio, vicepresidente della Comunità Montana Valli del Verbano –. Il ristagno delle acque può avere ripercussioni serie sulla fauna ittica e sull’intero ecosistema della zona. Il nostro intento è intervenire ora con tempestività e responsabilità».

L’intervento, finanziato dal Comune di Germignaga, è stato reso possibile grazie all’ottenimento di una specifica autorizzazione da parte di AIPO (Agenzia Interregionale per il fiume Po). Un via libera arrivato dopo lunghi passaggi tra enti e competenze che hanno spesso rallentato il percorso. «Finalmente, dopo anni di impasse che non dipendevano da noi, possiamo iniziare a sistemare un’area che ha vissuto criticità evidenti anche sul piano del decoro e della fruibilità pubblica», aggiunge Fazio.

Come previsto dalla normativa vigente, il materiale sabbioso rimosso non verrà trasportato altrove, ma redistribuito all’interno dell’alveo del fiume. Una soluzione che consente di preservare l’equilibrio dell’area nel rispetto delle prescrizioni ambientali. Prima dell’inizio delle operazioni, l’amministrazione ha coinvolto anche le principali associazioni che si occupano di fauna ittica e ornitologica, per garantire che l’azione non interferisca con eventuali processi di nidificazione o migrazione.

«In questo momento non risultano nidificazioni rilevanti – specifica il sindaco – e la migrazione preriproduttiva si è già conclusa alla fine di maggio. La successiva, quella autunnale, inizierà ad agosto: un fattore che ci ha permesso di individuare con attenzione la finestra temporale utile per intervenire».

Nel frattempo, le amministrazioni di Germignaga e Luino, in collaborazione con la Comunità Montana Valli del Verbano, hanno già affidato e finanziato uno studio preliminare allo studio Etatec, finalizzato a progettare un intervento più strutturato e definitivo per la sistemazione della foce del Tresa. «Questo è solo un primo passo – conclude Fazio – ma rappresenta un segnale importante: la volontà condivisa di tutelare un’area di grande valore ambientale, con soluzioni concrete e coordinate tra enti».

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