Curiglia con Monteviasco | 26 Novembre 2019

“Monteviasco è ancora vivo, c’è sempre un cuore che batte”

Posizionata l'opera dell'artista Bertino Piga, socio del CAI Luino, per un'iniziativa dell'associazione che valorizza le montagne e continua ad avere a cuore il borgo

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“Quante parole, quante immagini, quanti progetti quante idee per salvare e aiutare Monteviasco, un paese ormai isolato da oltre un anno per il fermo della funivia. Ma c’è sempre un cuore che batte nel piccolo paesino della Val Dumentina“.

Inizia così un breve comunicato stampa inviato dalla sezione luinese del CAI, che da anni è protagonista sul territorio dell’alto Varesotto grazie ad un’attività costante e ad un calendario fitto di escursioni che porta appassionati e cittadini a scoprire tutta la natura e le montagne della nostra zona.

Tra queste vi è anche Monteviasco, borgo di montagna ormai isolato dal 12 novembre 2018, quando un incidente ha causato la morte di Silvano Dellea e il conseguente blocco dell’impianto di risalita, ancora fermo ad oltre un anno di distanza, che ancora non vede la luce infondo al tunnel, dopo le recenti indiscrezioni sulla revoca dell’incarico per la gestione alla cooperativa “Montagna Domani”.

C’è sempre qualcuno che non dice molte parole, che non si mette sotto i riflettori e nemmeno in prima fila, ma lavora per aiutare il paese con i fatti – continua la nota del CAI Luino -. Costruisce opere artistiche, un piccolo segno, si è vero, ma un grande segnale: Monteviasco non muore è sempre vivo. Bertino Piga, socio del CAI luino, ha costruito in un angolo discreto del paese, un piccolo segnatempo. Un’opera di un artista fatta con il cuore per ricordare ai molti che Monteviasco c’è ancora”.

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