Luino | 24 Novembre 2019

Luino, “Piazza Aldo Moro è davvero di proprietà privata?”

A domandarselo, con una lunga lettera inviata alla redazione, è il consigliere di minoranza Agostinelli. Tante le perplessità, giovedì il tema in consiglio comunale

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(Riceviamo e pubblichiamo una lettera firmata dal consigliere di minoranza Pietro Agostinelli, che interviene sul caso sollevato nei giorni scorsi da un gruppo di cittadini residenti in piazza Aldo Moro, i quali hanno rilanciato l’appello per le condizioni del verde pubblico e dei fabbricati, nonché per la problematica della sicurezza stradale in un’area che, come abbiamo raccontato, è al centro di una complessa vicenda burocratica che si trascina da molti anni. Sul tema si è pronunciato anche l’assessore al Bilancio del Comune di Luino, Dario Sgarbi, che ha ribadito la volontà di Palazzo Serbelloni di intervenire in merito a quanto segnalato, non prima però di aver ridefinito il diritto di proprietà della superficie in oggetto). 

Ho appreso nei giorni scorsi dalla stampa locale, che un comitato di cittadini di Voldomino Inferiore ha lamentato la mancata convenzione tra la ditta costruttrice e il Comune per la piazza Aldo Moro. Gli stessi cittadini chiedono all’amministrazione di provvedere alla manutenzione della piazza perché, a loro dire, sarebbe pubblica e si trova inoltre in evidente stato di abbandono – tra buche, avvallamenti della pavimentazione e altri disagi – da oltre vent’anni.

L’assessore al bilancio Dario Sgarbi ha commentato l’intervento affermando che tale luogo non è pubblico ma privato, e che si dovrà prima di fare il collaudo, dopodiché il Comune prenderà in carico la manutenzione. Dopo aver effettuato un sopralluogo ho riscontrato che effettivamente la piazza è in uno stato di abbandono, con il manto stradale che addirittura può causare la caduta di chi passa.

Mi chiedo, siamo sicuri che questa piazza sia privata? Io riscontro la presenza di illuminazione pubblica, contenitori dei rifiuti di proprietà comunale, vasi di fiori, panchine, la bacheca comunale installata nell’area verde, la segnaletica stradale comunale… e potrei andare avanti.

Nel periodo 2014/2015, presentai una lettera a firma dei residenti per la mancata potatura degli alberi. Potatura successivamente eseguita da chi? Dal Comune, non dai privati. Mi domando: se la piazza è ritenuta pubblica, come mai l’ente sostiene e paga questi servizi, oltre ad aver provveduto alla cura degli alberi? Oltretutto mi riferiscono che in occasione del rifacimento dei balconi, i cittadini hanno dovuto pagare l’occupazione del suolo pubblico al Comune. E poi ancora, le auto in quell’area possono essere multate? Sono state multate in passato? Se sì, sono state elevate contravvenzioni su un suolo privato?

Come mia abitudine, mi sono documentato con i giornali dell’epoca, con la corrispondenza tra i cittadini ed il Comune, con i verbali degli incontri redatti direttamente dal Comune già nel mandato di questa amministrazione, e che sono nelle mani dei luinesi. Esiste anche una delibera di giunta del 2004 che tuttavia non risulta accessibile online. Non entro nel merito, almeno per ora, ma questa è la dimostrazione che di piazza Aldo Moro se ne parla da molti anni, forse troppi.

Io sono certo che il sindaco, di cui ho la massima stima e di cui conosco la sensibilità, farà di tutto affinché gli uffici preposti accettino e istituiscano la procedura, affinché questa vicenda, che continua da trentasette anni, venga definitivamente sistemata nell’interesse sia dell’ente che dei proprietari degli immobili. Invito infine l’assessore alla Manutenzione, Alessandro Casali, a recarsi a fare un giro in loco, presso quella e altre aree adiacenti. Potremmo anche recarci sul posto insieme, per constatare in quali condizioni versino le vie che non si affacciano sul lungolago.

Su questa vicenda ho depositato un’interrogazione al sindaco per il prossimo consiglio comunale (in programma giovedì, ndr).

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