Luino | 16 Ottobre 2019

Statale 394, via ai lavori: “Monitorare per capire”. Perplessità sul trasporto merci

Per Paolo Sartorio (Piambello) è urgente il posizionamento di cartelli relativi ai lavori sulle strade più battute dai mezzi. Passera: "Non compromettere progetti"

A ventiquattro ore dall’inizio dei lavori lungo la SS394 tra Colmegna e Luino, la riunione tra amministratori e rappresentanti di categoria, ospitata ieri a Palazzo Serbelloni, ha fatto emergere tutte le preoccupazioni che sul versante ticinese riguardano prevalentemente il rischio concreto, e per certi esponenti della politica locale altamente probabile, di un collasso della viabilità nell’area del Malcantone.

Nell’aula consiliare del municipio luinese, però, il tema della circolazione di automobilisti, frontalieri e cittadini, ha occupato solo una parte del dibattito, che ha poi riguardato anche le dinamiche relative al trasporto merci, il quale come è ormai noto sarà limitato ai mezzi fino alle 7,5 tonnellate di peso nel tratto di Statale interessato dai lavori.

La questione merci è stata sollevata dal sindaco di Maccagno con Pino e Veddasca, Fabio Passera, che ha citato proprio il caso del comune lacustre rispetto al primo scenario da evitare, quello in cui i lavori in programma tra Maccagno e Tronzano vengano rimandati di un anno per l’impossibilità di gestire i trasporti lungo l’arteria che collega alto Varesotto e Ticino.

Ma oltre il caso specifico, c’è un aspetto urgente che va affrontato più in generale su tutte le strade del territorio battute dai mezzi delle imprese per la consegna di merci e materiali, lungo un itinerario che prevede il passaggio dalla Statale 394 in direzione Zenna.

“E’ fondamentale in questa fase – ha spiegato il presidente di Comunità Montana del Piambello, Paolo Sartorio – predisporre l’installazione di cartelli che indichino le limitazioni al passaggio”, per le quali verranno inoltre posizionati due checkpoint, subito dopo Zenna, per avvisare i conducenti dell’impossibilità di fare inversione giunti in prossimità dei lavori, stando a quanto comunicato dal Capitano dei carabinieri della compagnia di Luino, Alessandro Volpini, che ha inoltre sottolineato come eventuali sanzioni verranno disciplinate dal codice della strada.

Il traffico verrà deviato su Chiasso e sui valichi intermedi, e per raggiungere Luino diventeranno prioritari altri assi, per esempio quello della Strada provinciale 61, dalla dogana di Lavena Ponte Tresa in direzione Cremenaga.

Monitorare per capire” è la linea guida dell’Associazione Industriali Ticinesi, rappresentata durante l’incontro di ieri da Matteo Toson, per il quale sarà solo il tempo – connesso all’interpretazione dei flussi – a fornire indicazioni sull’impatto dei lavori. “Nessuno tra i nostri associati sapeva della chiusura” ha poi specificato Toson, trasmettendo al pari di altri rappresentanti elvetici, la sensazione di disorientamento sperimentata a ridosso della riunione.

Tornando alle segnaletiche stradali, anche il Dipartimento del Territorio del Canton Ticino è pronto a predisporre il posizionamento dei cartelli, considerato che i cittadini – al pari degli amministratori e degli enti locali – poco sanno dei disagi a cui stanno per andare incontro.

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