Milano | 14 Ottobre 2019

Fiere, bandi regionali per enti e piccole e medie imprese: “Semplificazione parola chiave”

Contributi a fondo perduto fino a 15mila euro e investimenti nella digitalizzazione. L'assessore Mattinzoli: "Puntiamo sulla competitività a livello internazionale"

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Il sistema fieristico lombardo detiene, sotto molti profili, una posizione di leadership nel panorama nazionale. Le manifestazioni fieristiche lombarde movimentano ogni anno quasi 7 milioni di visitatori, di cui circa 500mila stranieri, attratti dalle oltre sessanta manifestazioni di livello internazionale, e coinvolgono annualmente più di 30mila imprese espositrici, di cui circa un quarto dall’estero.

Lo ha reso noto l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Lombardia, Alessandro Mattinzoli, durante l’ultima seduta di Giunta. “Questi dati – ha spiegato l’assessore – confermano ancora una volta che la chiave del successo sta in una strada da percorrere senza indugi: la semplificazione. Regione Lombardia non solo ha provveduto a una serie di interventi, per eliminare alcune procedure e oneri che risultavano ormai un aggravio per tutti, ma punta fortemente sulla digitalizzazione dei servizi per la semplificazione delle procedure”.

“Uno dei procedimenti più importanti, di competenza regionale, – ha chiarito Mattinzoli – è la richiesta o conferma di attribuzione di una qualifica alla manifestazione. La Regione, infatti, riconosce agli eventi che ne facciano richiesta una qualifica di livello internazionale, nazionale o regionale, sulla base del soddisfacimento di alcuni requisiti relativi alla provenienza di visitatori ed espositori e dalla loro percentuale sul numero totale. Attualmente, queste richieste di qualifica sono presentate tramite un applicativo informatico, Sistema Gestione Fiere (SI.GE.FI.). Una eccezione nel panorama italiano, in cui di norma le Regioni gestiscono questo procedimento in via cartacea”.

“La Regione – ha spiegato ancora l’assessore – quest’anno ha ritenuto di rinnovare l’applicativo, per aggiornare la tecnologia utilizzata agli standard correntemente in uso, a rendere il sistema più ‘user friendly’. Il nuovo sistema sarà presto in linea, in tempo per le nuove richieste di qualifica in arrivo da gennaio”.

A fronte di questa leadership nazionale, Regione Lombardia ha messo in campo anche strumenti finanziari importanti, per permettere agli enti fieristici regionali di poter competere anche e soprattutto a livello internazionale. Per l’anno solare 2020 è già stato approvato un nuovo bando, che dà continuità agli orientamenti precedenti, sostenendo l’innovazione, la promozione e lo sviluppo delle manifestazioni lombarde, ma aggiunge una ulteriore area di intervento, destinata a soggetti proprietari o gestori di quartieri fieristici, per investimenti di miglioramento infrastrutturale e tecnologico dei quartieri, che prevedano: il miglioramento funzionale ed estetico delle strutture; l’adozione di soluzioni tecnologiche per la gestione di visitatori ed espositori, l’offerta di servizi agli utenti, la comunicazione; adeguamenti tecnologici per l’incremento degli standard di sicurezza, la gestione degli accessi, la logistica interna, la sostenibilità ambientale e l’efficienza energetica.

La dotazione complessiva del bando è stata aumentata fino a 1 milione e 500mila euro. La raccolta dei progetti, già aperta, si concluderà il 30 ottobre. La Regione ha elaborato inoltre un’azione per favorire la partecipazione alle fiere delle piccole e medie imprese lombarde, proprio per sostenerne la competitività e garantire opportunità di sviluppo. La nuova misura trova finanziamento nell’ambito del POR FESR 2014-2020, con una dotazione complessiva di 4 milioni e 200mila euro. E’ valida per le Pmi lombarde che partecipano a una o più fiere con qualifica internazionale, inserite nel calendario regionale, che si svolgano in Lombardia nel biennio 2020-2021.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, in percentuale delle spese, fino a 15mila euro, con premialità previste per le microimprese e le imprese a prevalenza femminile, e ammette, oltre alle spese dirette di partecipazione, anche una quota di spese per consulenze precedenti alla partecipazione, che aiutino a prepararla nel migliore dei modi, o successive, destinate a gestire eventuali “follow up” dei contatti realizzati in fiera. Il bando, attualmente in corso di approvazione secondo le procedure previste dall’organizzazione del FESR, aprirà nel mese di novembre, su piattaforma informatica “Bandi Online”.

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