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Lombardia | 8 Giugno 2021

Lombardia, 23 milioni di euro per famiglie in difficoltà con l’affitto

Beneficiari di tale contributo, a carattere temporaneo, sono gli inquilini dei servizi abitativi pubblici. L’assessore Mattinzoli: “Occorre nuovo patto sociale”

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È di 23 milioni di euro lo stanziamento destinato da Regione Lombardia alle famiglie in difficoltà economiche con una delibera, presentata dall’assessore alla Casa e Housing sociale Alessandro Mattinzoli, che va a sostenere anche i costi della locazione sociale.

I beneficiari di questi contributi sono gli inquilini dei servizi abitativi pubblici, tra cui i nuclei familiari in condizioni di indigenza che accedono al servizio abitativo pubblico e quelli già assegnatari che si trovano in condizioni di comprovate difficoltà economiche.

“Dopo aver attivato i contributi per gli inquilini in difficoltà per il mercato privato, il nostro obiettivo è quello di raggiungere più di 20.000 famiglie – ha commentato l’assessore Mattinzoli – Una misura di cui, mai come in questo momento, c’è un grande bisogno. Un contributo di solidarietà doveroso soprattutto per chi è diventato indigente a causa della pandemia e non riesce a sostenere neanche le spese di locazione degli alloggi popolari”.

“Poter incrementare questo stanziamento – ha concluso l’assessore – è un impegno che ci assumiamo. Occorre un nuovo patto sociale. Regione Lombardia c’è, perché nessuno sia lasciato solo”.

Per entrambe le tipologie di inquilini, il contributo regionale ha carattere temporaneo con l’obiettivo di sostenere il recupero dell’autonomia economica e sociale del nucleo familiare. Tale contributo viene attribuito ai nuclei già assegnatari di un servizio abitativo, in condizioni di difficoltà economica, per un periodo di 12 mesi e a tutti i nuclei familiari, in condizioni di indigenza al momento dell’assegnazione del servizio abitativo, a seguito della stipula del contratto di locazione per un periodo di 36 mesi.

A Comuni e Aler il compito di assegnare ai nuclei familiari le risorse e di emanare un avviso che definisce le condizioni, le modalità e i termini per la presentazione delle domande. Gli enti dovranno poi trasmettere le informazioni e i dati relativi alla rendicontazione entro il 30 aprile 2022.

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