Luino | 11 Ottobre 2019

Da Luino a Ispra, nasce un comitato di cittadini per salvare il territorio da AlpTransit

Un'iniziativa che, nata dal "basso", mira a coinvolgere tutta la popolazione del territorio. Il presidente Squitieri: "Pronti ad essere i portavoce della comunità"

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AlpTransit è un progetto in corso di realizzazione tra Rotterdam e Genova, con la Svizzera assoluta protagonista, che attraverserà anche la linea Cadenazzo-Luino-Ispra, tratto ferroviario da sempre oggetto di denunce e criticità non solo per il servizio legato ai treni viaggiatori, con poche corse verso Milano e dove si verificano spesso ritardi e disagi, ma soprattutto per i convogli merci, che trasportano numerose cisterne percorrendo numerosi centri cittadini, come nel borgo lacustre di Colmegna.

Spesso residenti, commercianti e gruppi di attivisti locali, anche in incontri pubblici, hanno dimostrato tutte le loro perplessità e dubbi sull’ingente opera che dai prossimi anni vedrà tutti i paesi e le comunità del territorio dover fare i conti con decine e decine di merci che transiteranno sulla linea, anche vicino a scuole ed ospedali, ed avranno una lunghezza da 750 a 1000 metri, arrivando fino ad un peso di 2000 tonnellate.

Proprio per tutte queste ragioni, con i rischi geologici di una terra che spesso, a causa di forti perturbazioni, è stata colpita da frane e smottamenti (l’ultimo in ordine cronologico nello scorso dicembre sulla 394 tra Luino e Maccagno), da qualche mese diversi cittadini della fascia lombarda del lago si sono riuniti con l’obiettivo di fondare un comitato che possa far sentire la voce dei cittadini, al fianco delle amministrazioni, ad enti come Regione Lombardia e soprattutto a RFI, competente della linea.

Il Comitato, chiamato dai membri “Bocciamo AlpTransit – Unione Comitati Luino-Ispra e paesi lungo la linea ferroviaria Valico Zenna-Sesto Calende“, nei prossimi giorni protocollerà lo statuto nei vari Comuni su cui insiste il tratto ferroviario, tra i paesi che vanno dal valico di Zenna a Sesto Calende, incontrando le amministrazioni comunali per potersi confrontare. “Ci siamo costituiti – racconta il presidente Valeria Squitieri – per presentare e rendere note le istanze delle comunità assoggettate, loro malgrado, agli effetti di AlpTransit. La nostra zona possiede una geo-morfologia che da sempre è dichiarata altamente instabile ed è continuamente soggetta a distacchi, smottamenti e frane”.

La nuova linea, nel momento in cui sarà realizzata, dopo i lavori e i progetti iniziati già da qualche anno, nonostante continuerà ad essere a binario unico, andrà a rivoluzionare i paesi coinvolti sia dal punto di vista ambientale che urbanistico e saranno i cittadini a doverne fare i conti. Fondamentali, infatti, in questo senso, per il comitato, saranno il posizionamento di barriere fonoassorbenti e l’implementazione dei treni per pendolari, studenti e turisti più frequenti e rapidi con i centri metropolitani.

“La nostra ‘Costa Fiorita’ – spiega ancora il presidente – avrà una ricaduta a forte impatto estetico-ambientale-acustico-turistico nei paesi in cui è stato predisposto il transito di AlpTransit. Proprio per l’amore di questi luoghi incantevoli e per la nostra tutela vogliamo far sentire la nostra voce e metteremo in atto una serie di iniziative, per denunciare ed evidenziarne le gravi contraddizioni rispetto ai riconoscimenti ricevuti come zona di grande valore paesaggistico/ambientalistico e di alta rilevanza ecologica, informando prima di tutto i cittadini sui possibili rischi ai quali andremo incontro, prevedendo le potenziali gravi conseguenze che speriamo non si verifichino mai. Vogliamo fare in modo che vengano mitigati gli effetti negativi dell’opera sulla popolazione e pretendere mezzi e personale adeguato per garantire, in qualsiasi caso, soccorsi rapidi e mirati“.

Il comitato, che si riunirà una volta al mese, ora punta a espandersi a macchia d’olio in tutti i paesi interessati. Oltre alla tutela delle persone e della loro incolumità, una delle finalità prioritarie è quella di tutelare l’attività e la mobilità degli interessi economici, come per esempio la riduzione del valore commerciale delle abitazioni confinanti con la ferrovia e il danno procurato alle attività commerciali.

“Non vogliamo essere contro nessuno – conclude Valeria Squitieri -, ma semplicemente sensibilizzare e informare l’opinione pubblica, ed attivare, ove necessario, iniziative giudiziarie avanti le giurisdizioni competenti, nonché iniziative di carattere partecipativo e istituzionale presso gli enti e le amministrazioni competenti. Cercheremo di partecipare a procedure amministrative pianificatorie, progettuali e di valutazione ambientale, ma anche di collaborare con altri comitati e associazioni nell’organizzazione di eventi informativi e divulgativi sulle vicende relative ad AlpTransit con successive raccolte firme”. Per l’autofinanziamento e il percorso di sensibilizzazione saranno organizzati seminari, incontri e convegni con esperti del settore, per far conoscere il territorio da un punto di vista storico, culturale, ambientale e sociale.

Una ventina al momento i componenti del comitato. Oltre al presidente Squitieri, ci sono la vicepresidente Cristina Codenotti (Comitato di Ispra), la segretaria Antonietta Carmassi, il tesoriere Andrea Vergani e i consiglieri luinesi Vittoria Conconi (presidente comitato genitori scuola primaria di Luino), Michela Puorto, Lea Di Giacomo, Daniele Romano e Alessandro Franchini.

Informato della nascita del comitato, il sindaco Andrea Pellicini si è messo già a disposizione dei membri del gruppo per un incontro. Una scelta, quella del primo cittadino luinese, di buon auspicio, che dal comitato sperano possa essere condivisa da tutti gli amministratori locali per tutelare i propri abitanti e le future generazioni.

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