Grande sorpresa questa mattina, venerdì 14 dicembre, per tanti frontalieri che, arrivati all’altezza della rotonda dell’Ulivo, hanno visto che la strada verso Maccagno con Pino e Veddasca e il Ticino era chiusa, in entrambe le direzioni. Deviazioni e caos su tutto il territorio.
Ma cos’è successo? Intorno alle 2, infatti, diversi massi, staccatisi dalla parete rocciosa presente a ridosso del lago, hanno invaso la Strada Statale 394, interessando anche la linea ferroviaria, dove è stato colpito anche un treno merce che, fortunatamente, non ha riportato danni. Né i dipendenti ferroviari, né i container sono stati interessati dalla caduta.
L’importante arteria stradale che collega il paese lacustre al canton Ticino, che ogni giorno vede migliaia di frontalieri percorrerla per andare a lavoro, parrebbe non abbia comportato gravi danni alla carreggiata, ma al momento i tecnici sono a lavoro per monitorare ed analizzare la situazione. Sul posto, oltre a forze dell’ordine, Protezione civile e vigili del fuoco, anche gli operatori RFI ed ANAS, in attesa dei geologi che predisporranno la riapertura o altri eventuali interventi.
Nel frattempo è andato in tilt sia il traffico veicolare che quello ferroviario: se da una parte i collegamenti verso il Ticino, per raggiungere il Bellinzonese e il Locarnese, sono stati deviati verso le altre dogane luinesi, dall’altra parte tutte le corse dei treni tra Luino e Cadenazzo sono al momento soppresse. Sul loro sito le FFS affermano: “A causa di uno smottamento, traffico interrotto sulla Luino Cadenazzo, circola un bus sostitutivo fino a Maccagno. I viaggiatori da Bellinzona e Cadenazzo circolano in direzione Lugano e Ponte Tresa. La chiusura della strada è prevista fino alle ore 20”.
Per monitorare la situazione e operare al meglio, infine, è stato allestito il centro di coordinamento e logistica presso il comune di Maccagno con Pino e Veddasca, dove il sindaco ha chiuso urgemente le scuole elementari e medie sul suo territorio di competenza.
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