Laveno Mombello | 24 Maggio 2025

Laveno, viabilità: «Trasporti eccezionali a rischio con il vecchio progetto»

La criticità è evidenziata nel piano alternativo voluto dal Comune. Con la soluzione approvata nel 2018, secondo Civitas, le consegne estive per la Cartiera non sarebbero garantite

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Nel nuovo progetto viabilistico voluto da Civitas, come alternativa al piano approvato nel 2018 per modificare il traffico nel centro di Laveno in vista di Alptransit, vengono evidenziate delle criticità sui trasporti eccezionali.

Il tema è sempre più attuale, visto che la documentazione sul nuovo progetto è stata inoltrata dal Comune alle Ferrovie Nord, e l’amministrazione guidata dal sindaco Santagostino attende ora l’ok delle Ferrovie per poter chiedere a Regione la convocazione dell’incontro durante il quale dovrà essere approvata la modifica alla convenzione sui lavori per poter passare dal vecchio piano viabilistico al nuovo.

La priorità del Comune, come è ormai noto da tempo, è evitare la chiusura definitiva del passaggio a livello delle Ferrovie, prevista dal progetto del 2018. Con quella chiusura, ha sottolineato il sindaco nell’ultimo consiglio comunale, il transito dei mezzi pesanti sarebbero a rischio. Un motivo in più, secondo Civitas, per mettere il prima possibile nero su bianco il passaggio al nuovo progetto. «Da metà luglio ad agosto sono previsti sette traporti eccezionali per la Cartiera Merati – ha affermato Santagostino durante l’assemblea – Con il progetto attuale questi trasporti potrebbero non essere garantiti».

Tra i problemi più urgenti c’è il nodo della viabilità all’incrocio tra via Gaggetto e via Martiri della Libertà, una strada stretta che con la chiusura del passaggio a livello diventerebbe l’unica disponibile, con il doppio senso di marcia, per il passaggio dei mezzi pesanti. Civitas, inoltre, vuole evitare la realizzazione di una rotonda definitiva all’incrocio con viale Garibaldi, strada che con il progetto originario diventerebbe a doppio senso di marcia, con conseguente eliminazione di parcheggi e marciapiedi. Con la soluzione di Civitas, invece, la rotonda verrebbe sostituita con una versione provvisoria che consenta di proseguire con i lavori per la riapertura del sottopasso, e di concentrarsi poi sul nuovo progetto – che prevede di “salvare” il passaggio a livello – una volta concluso l’iter di approvazione.

«Abbiamo fatto un sopralluogo in cantiere con il direttore dei lavori – ha aggiunto il primo cittadino in consiglio comunale – Sono iniziati i lavori propedeutici alla realizzazione della rotonda provvisoria. Seguirà a breve un altro sopralluogo. Vogliamo essere sicuri che i lavori in questa fase siano compatibili con il nostro progetto. Non stiamo ritardando l’apertura della strada – ha precisato in conclusione Santagostino – Non faremo mai una ordinanza di chiusura definitiva del passaggio a livello, perché la nostra alternativa è tecnicamente realizzabile».

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