Lavena Ponte Tresa | 31 Agosto 2019

Acque del Ceresio, “Quell’occasione sprecata per ragioni di partito”

Sulla qualità del lago interviene il luinese Luca Pandolfi, autore di una missiva indirizzata al sindaco Mastromarino e incentrata su un episodio di tre anni fa

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La foto del sindaco di Lavena Ponte Tresa, Massimo Mastromarino, immortalato qualche giorno fa dopo un tuffo nelle acque del Ceresio, si inserisce in quello che è solo l’ultimo capitolo di un dibattito aperto da tempo nella comunità locale: quello sulla qualità delle acque del lago.

Una polemica che prosegue da anni, nonostante le acque siano tornate a tutti gli effetti balneabili nel 2017, e nonostante i lievi miglioramenti nelle tabelle di valutazione delle analisi, con un giudizio complessivo riconosciuto come “sufficiente” ma lontano dai risultati raggiunti sul versante svizzero, comunque non esente da episodi e situazioni poco confortanti, visti i quintali di rifiuti di ogni genere portati in superficie, alcuni giorni fa, dai sub.

Sulla qualità delle acque del lago c’è chi avrebbe voluto fare di più, dopo aver seguito a lungo gli sviluppi della situazione fuori dai canali amministrativi ma con un interesse ad ogni modo forte e concreto per una tematica prioritaria e di pubblico interesse. Si tratta del luinese Luca Pandolfi, tresiano di origine e tra i promotori, tre anni fa, di un tentativo di coinvolgimento nella vicenda indirizzato a Roberto Cenci, professore ambientalista e consigliere regionale grillino.

Tentativo caduto nel vuoto – sottolinea oggi Pandolfi in una lettera inviata alla nostra redazione, ispirata dal bagno simbolico compiuto dal primo cittadino – a causa di una chiusura totale da parte della giunta. Quello che riportiamo di seguito è il testo integrale della lettera in cui è riassunta l’intera vicenda.

Ciao sindaco, ti ho visto mentre ti tuffavi nelle acque ‘limpide’ del nostro amato lago Ceresio. Sembravi un eroe di remoto ricordo. Tanta fierezza e tanto coraggio in un solo gesto, cosa rara in questo periodo storico folle, tanto folle da dover essere eroi per fare un tuffo nel lago. Ho deciso di scriverti questa lettera per spingerti a compiere un altro tuffo. In questo caso nel passato.

Tre anni fa, ricordi? Io, da tresiano nel cuore e con speranza nel vostro operato, cercai di dare un mio piccolo contributo, chiedendo all’amico Roberto Cenci, professore ambientalista di fama mondiale, di dare una mano alla vostra amministrazione nell’affrontare la tematica. Spinto dal suo grande amore verso la natura, il professore accettò con entusiasmo e a titolo gratuito.

La vicesindaco Donata Mina, anch’essa mia amica, con altrettanto entusiasmo accettò di condividere e collaborare, fiutando la potenzialità di questa operazione nata quasi per caso. Tutto sembrava andare verso la giusta direzione, con più persone unite per il bene del lago. Poi arrivò il tuo invito ufficiale, per portare anche la tua giunta a conoscenza dei propositi di intesa.

Quella fu una serata davvero triste per Lavena Ponte Tresa. Il professore, lì davanti a voi, vestito della sua enorme competenza, venne sommariamente ‘scartato’ in modo poco elegante. Mi diede molto fastidio vedere il tema delle acque trattato con stupefacente leggerezza e poco interesse. Iniziarono le solite paranoie partitocratiche (‘i barbari grillini invadono Lavena Ponte Tresa’), ma non mi sorprese la veemente reazione di Donata Mina (‘Voi non sapete nemmeno di cosa state parlando‘), che si alzò e se ne andò, giustamente indignata. Parole dure come macigni, le sue, ma incontestabili.

Io non so dirti, caro sindaco, come sarebbe andata, ma posso dirti che oggi il professor Cenci ha avuto la forza di coinvolgere il ministro dell’Ambiente per finanziare il risanamento del lago di Varese. Questo grazie alla sua tenacia e alla sua rinomata competenza, cui è difficile dire di no. Rinunciare a tale competenza e volontà per motivi ‘partitocratici’ mi pare pura follia, come lo è affermare che il nostro amato lago Ceresio sia pulito.

Guardando il nostro paesaggio dall’alto si può ammirarne la bellezza. Una bellezza che va tutelata, mantenuta e magari migliorata, come del resto anche il lago, patrimonio di cui disponiamo e che dovremo un giorno lasciare in eredità ai nostri figli. Oggi lo show mediatico è diventato uno strumento apprezzato, ma appena ci si addentra nella tematica in oggetto, si capisce che solo un serio progetto potrà ridare dignità e qualità alle acque del Ceresio.

In conclusione, mi permetto di rivolgerti due domande, comunque strettamente legate all’argomento della mia lettera. E’ possibile conoscere la situazione di Alfa srl? Si può sapere la ragione di tanti scarichi fognari diretti e quindi non ancora adeguati?

Foto di copertina © Giuliana Aschei

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