Luino | 25 Agosto 2019

Luino, con “Smart Border” in arrivo più di trecento posti auto

Ok al progetto di fattibilità della prima fase del piano condiviso con il TIcino e finanziato dall'UE. Via al recupero delle aree "Quinta Locale" ed "ex Parigine"

Entra in una prima decisiva fase il programma “Smart Border” condiviso dai comuni di Luino e Gambarogno (Locarnese), finalizzato al miglioramento della mobilità sostenibile sul territorio, al confine tra Ticino e alto Varesotto, e alla messa a punto di nuove infrastrutture per facilitare l’accessibilità al modello “auto-bus-treno” interpretato sia in chiave turistica che per la quotidianità dei cittadini, in particolare dei lavoratori frontalieri.

Risale infatti a ieri la determina di Palazzo Serbelloni che certifica l’approvazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica per le opere “park and ride” del piano, finanziato dall’Unione Europea attraverso un investimento che sfiora i due milioni di euro, e che a partire dal 2019 viene distribuito su tre annualità.

Per l’anno in corso lo stanziamento ammonta a circa un milione di euro (seguiranno 380mila euro sul 2020 e 305mila sul 2021) e consentirà all’amministrazione luinese di attuare i lavori per la realizzazione di due nuove aree parcheggio, come anticipato durante la presentazione del programma, inquadrato anche con la definizione di “frontiera intelligente”, lo scorso novembre.

Come spiegato in quell’occasione dall’assessore ai Trasporti Alessandra Miglio, l’obiettivo è di recuperare l’area cosiddetta “Quinta Locale” collocando al suo interno centottanta posti auto, ai quali si aggiungeranno i duecentoquaranta posti dell’area “ex Parigine“, un tempo impiegata per attività ferroviarie. E’ proprio la ferrovia il nodo centrale dell’intero progetto, punto di riferimento per il servizio di trasporto sostenibile che verrà inoltre integrato e sostenuto dalla tecnologia, con la gestione attraverso app, totem e pannelli delle prenotazioni e della divulgazione di informazioni utili e in tempo reale.

Sempre entro il 2019 sono attese novità per quanto concerne la costruzione del sottopasso tra via Cairoli e via XXV Aprile, che rientra a sua volta nel piano e verrà gestita da RFI, in vista degli importanti cambiamenti che attendono l’intera città con l’avvento di Alptransit. Il cambio di passo è dunque segnato, e sul tema della mobilità sostenibile e dei collegamenti intelligenti che mirano alla tutela e alla valorizzazione dell’ambiente, si attendono ulteriori buone notizie rispetto alle modalità con cui verrà fatto fruttare l’investimento di 900mila euro che la regione ha scelto ad inizio anno di riservare al trasporto pubblico tra Lombardia e Ticino.

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