Luino | 8 Luglio 2019

Caos Pro Loco Luino, Pellicini: “Molto dispiaciuto, spero in una scintilla che riaccenda tutto”

Previsto un incontro tra il sindaco e il presidente dimissionario, critiche anche dagli ex presidenti Mario Gambato e Adriano Giannini: "La situazione è così da anni"

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La decisione dell’assemblea straordinaria, riunitasi sabato mattina, quando ha deliberato all’unanimità lo scioglimento della Pro Loco di Luino, ha innescato, anche sui social network, un dibattito sul futuro dell’associazione, che per anni ha garantito un servizio di organizzazione e di supporto negli eventi organizzati nel paese lacustre.

A causa di tante mancanze, a detta del presidente dimissionario, Peppe Cerruto, lo scioglimento era l’unica soluzione possibile, ma questa decisione ha causato una serie di reazioni non solo tra gli amministratori lacustri, ma anche in tutta la popolazione. Grande il dispiacere, in ricordo di quanto fatto dall’associazione in decenni di storia.

Uno tra i primi ad intervenire è il sindaco Andrea Pellicini: “La notizia non può che dispiacermi, ma non trovo adeguate le motivazioni di questa decisione definitiva. Il comune ha sempre contribuito agli eventi della Pro Loco, come ad esempio ha sostenuto altre associazioni. Con Mario Gambato presidente abbiamo dato vita a serate indimenticabili con ‘Musica in Libertà’, con Adriano Giannini avevamo creato le ‘Notti di Gabriella’, con animazione artistica nel centro storico di Luino. L’attuale Pro Loco aveva in programma per l’autunno la ‘Festa del Cioccolato’, idea che mi era molto piaciuta. Poi tutto si è complicato. Ripeto, mi dispiace. La Pro Loco è costituita da persone che stimo molto come l’architetto Maria Grazia Noris e anche il presidente Cerruto mi era sembrato persona ragionevole e positiva. Penso però non si possa trascendere con attacchi smodati agli amministratori che, con impegno e buona fede, cercano di fare il loro meglio. Mi auguro che questo tipo di volontariato non finisca così e che vi sia una scintilla che faccia ripartire tutto”.

Anche il predecessore di Cerruto, l’ex presidente Mario Gambato esprime la sua amarezza: “Ho guidato l’associazione per otto anni e nonostante l’impegno iniziale del primo mandato Pellicini, negli anni successivi non siamo stati presi in considerazione. Solo l’ex vicesindaco Franco Compagnoni e l’ex assessore Alessandro Barozzi ci hanno ascoltato. Dal 2015 le cose sono cambiate, ci sono stati tantissimi problemi che hanno portato alle mie dimissioni. Credo che si tratti di una morte naturale, che non ha avuto alcun tipo di respirazione artificiale da parte del Comune”.

Sulla scia dell’ex presidente, anche Adriano Giannini, che per anni ha guidato la Pro Loco fino al 2011: “Sono stato consigliere, vicepresidente e presidente, per oltre 25 anni: ci sono stati momenti semplici e difficoltosi, volte in cui il Comune ci finanziava e altri in cui non ci dava fondi. In ogni caso non mi ha mai sfiorato l’idea di chiudere la Pro Loco, perchè penso sia una realtà di vitale importanza per una città come Luino che dichiara di essere a vocazione turistica. Conosco tutti i problemi, ma sono stupito che una persona che non ho mai visto in piazza, abbia deciso insieme all’assemblea di far sparire la Pro Loco in poco meno di un anno di presidenza”.

Nel frattempo, il presidente e il direttivo hanno avviato contatti per donare le attrezzature di proprietà della Pro Loco, mentre nei prossimi giorni è atteso un incontro tra Cerruto e il sindaco Pellicini.

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