Cunardo | 5 Luglio 2019

Anche Cunardo sogna i Giochi olimpici: un impianto di biathlon per il 2026

La Baita del Fondista è tra le strutture che ambiscono ad un ruolo di supporto per le squadre di Milano-Cortina. Mandelli: "Potenziare anche innevamento artificiale"

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Prima Brinzio, poi Maccagno con Pino e Veddasca, infine Cunardo: sono già tre i comuni del territorio che a pochi giorni di distanza dall’assegnazione delle Olimpiadi invernali 2026 a Milano-Cortina si sono mossi per rispondere “presente”, in rappresentanza dell’Alto Varesotto, in merito ai futuri tavoli di confronto per l’organizzazione del prestigioso evento.

Un confronto che da subito, nelle ore immediatamente successive al verdetto del Comitato Internazionale Olimpico – nonostante manchino sette anni ai Giochi – ha stimolato l’entusiasmo di diversi amministratori locali, consapevoli del peso che determinati fattori potranno assumere al momento di avviare i lavori: la storia e la tradizione delle singole strutture, il patrimonio naturale, la posizione strategica, il potenziale turistico.

Il sindaco di Brinzio, Roberto Piccinelli, ha così messo sul piatto la disponibilità a valutare investimenti per fare dell’impianto di sci di fondo un centro polifunzionale di supporto per l’allenamento delle squadre; prospettiva raccolta e rilanciata anche dal primo cittadino di Maccagno, Fabio Passera, che punta a coinvolgere gli enti superiori con il giusto tempismo per far compiere un salto di qualità, in vista dei Giochi, anche alla Forcora.

Lo stesso appello, come detto, giunge ora anche da Cunardo, dove sorge la prima pista di sci nordico del Varesotto e dove l’ambizione, con lo sguardo puntato a Milano-Cortina, è quella di fare della Baita del Fondista il primo impianto di biathlon del territorio, investendo sulla struttura che da decenni è considerata come un vero punto di riferimento per gli appassionati della disciplina.

Installazione di un “mini poligono” per la carabina ma anche attrezzature e tutto il necessario per lo sci a rotelle (in gergo “skiroll”) da praticare in connessione con la pista ciclabile. Queste le linee guida del progetto indicate dal quotidiano La Prealpina, a cui il sindaco di Cunardo, Pinuccia Mandelli, ha confidato le ambizioni della nuova amministrazione in vista del futuro e del 2026: “Sarebbe bello essere aiutati dal traino delle Olimpiadi per diventare, magari, sede di allenamento di qualche piccola nazionale“. E poi ancora: “La prossima scadenza sarà la partecipazione al bando per potenziare l’innevamento artificiale. Competere contro colossi come Bormio, Livigno e la Bergamasca non sarà facile”.

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