L’assegnazione dei Giochi olimpici invernali del 2026 a Milano-Cortina potrebbe portare dei benefici concreti anche al territorio dell’Alto Varesotto e in particolare al comune di Brinzio, storicamente un punto di riferimento per la pratica dello sci di fondo.
Niente di ufficiale ma l’idea di riuscire a mettere mano all’impianto, che sorge sugli ampi prati alle pendici del Campo dei Fiori, è sicuramente più che una suggestione.
Tre importanti sponsor sarebbero pronti ad investire sulla struttura gestita da Sci Nordico Varese e Centro Fondo Brinzio. L’obiettivo? Costruire un centro polifunzionale “a scarso impatto ambientale”, fattore, questo, tenuto in grande considerazione dal Comitato Olimpico Internazionale.
Sulla fisionomia del centro i gestori avevano già presentato ad inizio anno un dettagliato progetto: due anelli per praticare lo sci di fondo – rispettivamente della lunghezza di 2,5 e 1,2 chilometri -, spogliatoi, uffici, locale per il noleggio dei materiali, garage per battipiste e motoslitte, magazzino e quattro sale. Sul futuro dell’impianto, inoltre, anche Regione Lombardia, lo scorso marzo, aveva manifestato l’intenzione di seguire un iter finalizzato ad ottenere fondi per la riqualifica.
“Come amministrazione siamo disponibili e pronti al confronto per la riqualifica della pista – ha affermato il sindaco di Brinzio Roberto Piccinelli – tenendo presente fin da subito che l’eventuale realizzazione dell’impianto non dovrà creare disagi al paese e ai brinziesi. Il legame con le Olimpiadi è comunque indiretto – sottolinea il primo cittadino – ma sarebbe bello mettere a disposizione i nostri servizi per l’allenamento degli atleti che parteciperanno alle gare, offrendo ai turisti e agli appassionati una struttura di qualità, comunque difficile da trovare a soli cinquanta chilometri da Milano“.
Le piste andranno ampliate e messe a norma, ma la prospettiva di proporre il centro, nella sua nuova veste, anche solo come supporto per le squadre che parteciperanno ai Giochi invernali, è senza dubbio affascinante. L’amministrazione ha inoltre effettuato una ricerca sui pozzi del paese, per quantificare la capacità di alimentazione dell’impianto artificiale. In attesa di novità e di conferme.
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