Laveno Mombello | 18 Giugno 2019

Cerro di Laveno, un parco giochi accessibile a tutti: altalene per i bambini disabili

Elena Malagoli, mamma, fondatrice e responsabile del progetto "Felicity Caregiver" per l'associazione "Felicity": "L'inclusione si costruisce anche con il gioco"

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Arriviamo da Milano, domenica eravamo a Cerro, che ormai da anni è la nostra seconda casa. Abbiamo una bambina con grave disabilità e oggi ha potuto provare per la prima volta la gioia di andare in altalena in sicurezza“.

Con queste emozionanti parole Elena Malagoli, responsabile dell’associazione culturale FeliCity, descrive i primi momenti trascorsi insieme alla famiglia presso il nuovo parco giochi di piazza Dante a Cerro, recentemente riqualificato con il posizionamento di piattaforme accessibili.

Il gioco è un diritto fondamentale che spesso è purtroppo negato ai bambini con disabilità – prosegue la mamma -. L’inclusione si costruisce anche con il gioco. Per noi è stata davvero un’emozione vedere Ilaria felice, per la prima volta in sicurezza su un’altalena, e accanto a lei, sull’altalena ‘normale’, tanti bambini che si avvicinavano positivamente incuriositi e sorridenti. L’inclusione si costruisce anche partendo da queste piccole ma grandi cose – sottolinea in conclusione Elena Malagoli – che fanno la felicità non solo dei bambini… ma anche dei loro genitori“.

I lavori di riqualificazione del parco giochi di Cerro, come detto, si sono conclusi alcuni giorni fa e sono numerose le nuove attrezzature installate sul prato. Un parco, quella di piazza Dante, preso d’assalto, soprattutto in questi mesi primaverili ed estivi, non solo da cittadini, ma anche da tanti turisti che vogliono trascorrere una giornata in riva al lago.

Le opere di ammodernamento hanno previsto il posizionamento di diversi giochi accessibili a tutti, in grado di poter rispondere anche alle esigenze e ai bisogni dei bambini diversamente abili che, limitati nei movimenti, possono giocare così come tutti i loro coetanei sulle altalene e scivoli.

Quello di eliminare le barriere architettoniche è una volontà che arriva direttamente da Regione Lombardia, che l’anno scorso ha stanziato un milione di euro per i comuni tra 10 a 30mila abitanti per la realizzazione di parco giochi inclusivi, mentre il dibattito sul tema era arrivato anche qualche chilometro più a nord, a Luino, dove i pentastellati lacustri hanno chiesto, invano al momento, la creazione di un parco giochi adatto a tutti i bambini.

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