Qualità delle acque, tra stato del depuratore comunale e allacciamenti fognari, sono temi rispetto ai quali il gruppo di attivisti luinesi del Movimento Cinque Stelle si muove da tempo, non senza qualche polemica con l’amministrazione, per la risoluzione di diverse criticità come ad esempio i fastidiosi sversamenti a lago, che anche di recente sono tornati ad interessare l’area di palazzo Verbania.
Criticità che i grillini non hanno mancato di riportare all’attenzione dei luinesi anche durante il recente incontro con i candidati alle elezioni europee – tenutosi a fine aprile – quando era stata l’attivista Anita Ravenda a fare il punto della situazione sullo stato delle fognature, oggi nuovamente in primo piano: “E’ ormai noto che molte utenze non sono ancora allacciate, e malgrado ciò pagano in bolletta la quota di depurazione – affermano dal gruppo -. Risultano non essere adeguatamente separate le acque bianche dalle acque nere. Questo comporta il sovraccarico in tempo piovoso delle condotte di acque nere con conseguente azionamento degli sfioratori di emergenza e sversamento a lago”.
Per quanto concerne il capitolo depuratore, gli attivisti del Movimento Cinque Stelle Luino ripartono da uno degli ultimi sopralluoghi realizzato più di un anno fa insieme all’ex consigliere regionale Paola Macchi, rilanciando quindi alcune delle problematiche che più incidono sulla qualità del servizio: insufficienti controlli e manutenzioni del bypass all’ingresso dell’impianto; stato di abbandono della seconda vasca di ossigenazione e omogeneizzazione, “a dispetto dell’investimento per il suo ripristino, abbandonata da anni e con gli insufflatori ormai rotti”; raschia dello spessitore mal funzionante; filtrazione finale inadeguata, “alla base del passaggio di fango residuo”.
“Ci chiediamo se le criticità sopracitate abbiano portato al sanzionamento da parte delle autorità di controllo per il superamento dei limiti allo scarico dell’impianto di proprietà della società Verbano spa, della quale il comune di Luino è socio”, domandano in conclusione gli attivisti, prima di riproporre i punti chiave contenuti in due proposte di mozione presentate ormai diverso tempo fa: nominare un responsabile del comune addetto alla ricezione e controllo degli alert lanciati dal sistema in caso di emergenza; dotare l’area di un sistema di video sorveglianza ai fini della sicurezza dell’impianto.
Dalla parte di palazzo Serbelloni, è attualmente in essere il protocollo d’intesa sottoscritto con Provincia di Varese, ATO e Alfa (quest’ultimo gestore unico del servizio idrico integrale, in attesa di subentrare a pieno regime). Dieci milioni di euro che serviranno per il completamento della rete fognaria e per il nuovo depuratore.
Sul tema, infine, anche una interrogazione protocollata negli scorsi giorni dagli attivisti grillini, contenente l’invito, rivolto all’amministrazione, a “porre domande e relazionare in merito a costi e rapporti con la Verbano spa, al fine di ottenere trasparenza anche a seguito delle recenti vicende giudiziarie in tema di depurazione. Per il testo integrale del documento cliccare qui.
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