F.E., uomo di quarantanove anni di Luino, è stato assolto nella giornata di martedì 14 maggio, dopo una sentenza emessa dal Tribunale di Varese. Il quarantanovenne, tramite il suo avvocato Andrea Pellicini, ha inviato una lettera in cui ha chiesto scusa agli agenti che, nell’agosto 2013, dopo averlo fermato ad un normale controllo stradale, erano stati apostrofati in malo modo. A raccontarlo nell’edizione di ieri il quotidiano “La Prealpina”.
L’uomo, infatti, che da tempo si trova presso il carcere dei Miogni per altri reati (per i quali deve scontare due anni e otto mesi dopo varie condanne), durante il controllo aveva reagito malamente alle richieste dei poliziotti e così era stato denunciato per oltraggio a pubblico ufficiale.
Così martedì, dopo lunghe riflessioni, il difensore Pellicini ha depositato la lettera nella quale l’imputato ha espresso tutto il suo pentimento, raccontando di aver bevuto e aver perso la testa, ammettendo di essersi comportato male e di non avere neanche i soldi per l’eventuale risarcimento del danno. Concludendo, l’uomo ha scritto ulteriormente “Porgo le mi scuse agli agenti”.
Davanti al pentimento dell’uomo, il viceprocuratore onorario Monica Crespi ha chiesto l’assoluzione, condividendo la tesi di Pellicini. Il giudice, accogliendo questa tesi, lo ha assolto per questo reato.
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