Curiglia con Monteviasco | 5 Aprile 2019

Monteviasco, “Troppi rifiuti nel borgo, fetore tra le stradine. Visti anche ratti”

Tre cittadini, che possiedono una seconda casa nel borgo, chiedono a gran voce l'intervento da parte del comune e degli enti proposti per tutelare turisti e ristoratori

Tempo medio di lettura: 3 minuti

Nonostante l’apertura del bando, avvenuta negli scorsi giorni, che indicherà il nuovo gestore dell’impianto di risalita tra Monteviasco e Ponte di Piero, a poco meno di cinque mesi dal tragico incidente che ha causato la morte di Silvano Dellea, i problemi e i disagi nel borgo di montagna continuano a preoccupare e indignare tanti cittadini.

Oltre all’isolamento che dura ormai da mesi, con i Carabinieri della Stazione di Dumenza che continuano a percorrere, quasi quotidianamente, gli oltre 1200 gradini per portare a Monteviasco beni di prima necessità e medicine ai pochi residenti ed alimenti ai ristoratori presenti in loco, sono i rifiuti ad allarmare ancora una volta le tante persone legate alla splendida località di montagna e che possiedono una seconda casa, dove trascorrono i fine settimana.

Oggi a scrivere in redazione sono Fiorenza, Gianni e Egidio, tre cittadini che hanno a cuore Monteviasco e che, ancora una volta, denunciano la situazione dello smaltimento rifiuti nel borgo, ormai diventata insostenibile. Oltre al lezzo maleodorante presente tra le piccole viuzze della località, sono numerosi gli animali, tra cui ratti, che cercano di rovistare fra la spazzatura.

Quello che chiedono è un “intervento urgente affinché il borgo venga pulito e che e i turisti, dopo un’ora di mulattiera, non ricordino solo il fetore dei rifiuti, ma vivano un esperienza indimenticabile qui a Monteviasco“.

Ecco il testo della lettera inviato in redazione.

I tempi lunghissimi per l’istituzione di un bando di gara per l’assegnazione della gestione della funivia Ponte di Piero-Monteviasco, nel comune di Curiglia, hanno causato infiniti disagi e ancora oggi una data certa per la riapertura dell’impianto nessuno la conosce… purtroppo.

Passato l’inverno, il sabato e la domenica è bello vedere i primi turisti che si aggirano tra le case di sasso del borgo ornate di bellissimi dipinti, che cercano di catturare immagini scattando foto qua e là, immortalando una realtà lontana dal caos cittadino, dal sovraffollamento demografico che caratterizza le nostre città.

La gente sale da quella mulattiera e, dopo un’ora di faticoso cammino, raggiunge Monteviasco, dove trova un punto di ristoro, il “Vecchio Circolo” che, grazie a Roberto e Barbara, ha garantito un luogo di aggregazione anche per chi, pur essendo costretto ad un isolamento forzato, non ha mai abbandonato la propria abitazione.

I turisti passeggiano per raggiungere l’osservatorio astronomico e la cappella di San Rocco, una delle mete più conosciute, passano davanti alla funivia, vedono la cabina, lì appesa ad un filo, immobile da quel maledetto 12 novembre dello scorso anno, ma purtroppo non possono fare a meno di sentire un lezzo maleodorante provenire dai raccoglitori dell’immondizia.

Stracolmi e straripanti di rifiuti di ogni genere, fanno bella (o brutta) mostra di sé, appoggiati alla staccionata che delimita il sentiero e attirano l’attenzione, non solo dei passanti, ma anche di animali selvatici che a causa dell’inverno siccitoso, faticano a trovare cibo e acqua. Non sono rari gli in contri con cinghiali, volpi e purtroppo anche ratti che cercano di rovistare fra la spazzatura degli umani per trovare qualcosa che possano mangiare o bere.

L’impegno che ci siamo presi, come ‘proprietari non residenti’, è quello di non aggravare questa incresciosa situazione: quando torniamo a valle, portiamo con noi i rifiuti che abbiamo prodotto nei giorni di permanenza a Monteviasco. Eppure la TARI, noi l’abbiamo pagata!

Non si può fare però lo stesso discorso per chi risiede o per chi ha un’attività di ristorazione: sarebbe impensabile oltre che ingiusto pretendere che scendano a valle con l’immondizia prodotta! La nostra richiesta è quella di rispettare un nostro diritto: lo sgombero dei rifiuti.

Non è accettabile che l’amministrazione comunale non organizzi lo smaltimento dal 12 novembre 2018! Lo scorso gennaio, era stato organizzato uno sgombero rifiuti prima da un gruppo di scout, poi tramite un elicottero finanziato da privati, dopo di che nessuno se ne è più preoccupato. Con l’arrivo della bella stagione e l’aumento delle temperature la situazione peggiorerà e la camminata verso la cappelletta di San Rocco non sarà più così piacevole.

Chiediamo a chi di competenza un intervento urgente affinché il borgo non subisca tale onta e i turisti, dopo un ora di mulattiera, non ricordino solo il fetore dei rifiuti, ma vivano un esperienza indimenticabile qui a Monteviasco.

Firmato da Fiorenza B., Gianni B. e Egidio D.

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127