Luino | 1 Aprile 2019

Ospedale di Luino, dal comitato: “Fondamentale potenziare il Pronto Soccorso”

Diverse le priorità sostenute dagli aderenti del comitato presenti ieri in viale Dante, tra cui i dializzati, le carenze di personale e le questioni strutturali

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Un pomeriggio di confronto e condivisione è stato quello di ieri, in riva al lago, nei pressi di Palazzo Verbania, per il comitato pro Ospedale di Luino, che è tornato tra la gente, in una bella domenica primaverile, per tutelare il nosocomio lacustre e parlare delle criticità che continuano a riguardare tutto il territorio dell’Alto Varesotto. L

a priorità, a detta di tutti, è chiedere all’azienda e a Regione si risolvere nel più breve tempo possibile i problemi legati alla carenza di personale medico ed infermieristico che spesso, soprattutto nell’ultimo periodo, crea non pochi problemi ai dipendenti. A detta del comitato, consapevole che la sanità è un servizio essenziale e deve essere garantita a tutti i cittadini, infatti, l’ospedale rimane la struttura di riferimento del territorio, che ha caratteristiche peculiari. In questo contesto, quindi, il comitato continuerà il suo lavoro di riflessione e stimolo sulla situazione dell’ospedale di Luino.

Diversi gli amministratori locali, tra cui il consigliere Pietro Agostinelli e l’assessore al Bilancio, Dario Sgarbi, senza dimenticare il candidato sindaco di Grantola leghista, Sergio Ghiringhelli, l’ex presidente della Commissione Sanità della Comunità Montana Valli del Verbano, il dottor Paolo Enrico, le realtà associative del territorio, come la Croce Rossa di Luino e Valli, e numerosi cittadini che si sono fermati al gazebo, compreso il deputato M5S di Maccagno, Niccolò Invidia.

“I problemi rimangono gli stessi ed interessano anche gli altri ospedali della provincia di Varese – ha commentato l’onorevole pentastellato Invidia -, tra questi quello più grave è la carenza di personale. Da una parte la ministro Giulia Grillo ha dato la possibilità ai Direttori Generali di andare in deroga rispetto al bilancio: così facendo si può assumere usando un fondo esterno messo a disposizione dal ministero che va oltre budget delle AST. Il rischio, però, è quello che il personale medico si leghi sempre più alle strutture private e riceva maggiori tutele. Le doppie turnazioni sono è un problema. Già da qualche mese mi interfaccio con la Commissione Affari Sociali per migliorare la situazione del personale medico, un confronto costante per risolvere i problemi, e un’attenzione maggiore per ospedali di montagna”.

Cliccare qui per leggere il comunicato diramato alla stampa da parte del comitato dopo il gazebo di ieri.

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